Il paese palermitano nato da un eremo solitario che cambiò per sempre il destino della Valle dello Jato

Borgetto, vicino Palermo, nasconde un’origine sorprendente legata all’eremo del Romitello: una storia che pochi conoscono davvero.

18 gennaio 2026 12:00
Il paese palermitano nato da un eremo solitario che cambiò per sempre il destino della Valle dello Jato - Foto: Paolo-007/Wikipedia
Foto: Paolo-007/Wikipedia
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Origini di un luogo che non doveva esistere

Borgetto non nasce come gli altri centri della provincia di Palermo: non fu un borgo medievale, non fu un feudo aristocratico, non fu un villaggio agricolo aggregatosi lentamente nel tempo. Questo piccolo paese, oggi adagiato nella suggestiva Valle dello Jato, affonda le sue radici in un episodio inatteso, quasi marginale, che nei secoli successivi avrebbe cambiato tutto: la presenza di un eremitaggio isolato, il celebre Romitello. Attorno a quel luogo silenzioso, frequentato da religiosi e viandanti, cominciarono a radunarsi famiglie, contadini, piccoli artigiani. Nessuno immaginava che da quell’angolo sperduto sarebbe nato un centro abitato destinato a diventare uno dei fulcri culturali e spirituali dell’area palermitana.

Crescita lenta, ostinata e sorprendente

Il nome stesso Borgetto, derivato dal termine “borgo”, racconta la sua natura di insediamento nato dal basso, quasi spontaneamente. Nel corso del XVII secolo, mentre Palermo viveva trasformazioni politiche e sociali decisive, quel piccolo nucleo umano cresceva, si organizzava, chiedeva autonomia e riconoscimento. Fu un percorso lento, fatto di ostinazione e lavoro: la comunità iniziò a dotarsi di strade, case, spazi comuni e luoghi di culto, fino a trasformarsi in un vero centro abitato, riconosciuto ufficialmente come comune. Intorno, un paesaggio fertile e generoso favorì la coltivazione di vigneti e uliveti, che divennero presto il motore dell’economia locale. Borgetto si impose come punto di riferimento nella zona, collegandosi ai centri vicini e stringendo un legame naturale con Monreale e con l’area rurale della Sicilia occidentale.

Il santuario che ha modellato l’identità del paese

Nessun elemento è però più legato alla storia di Borgetto quanto il Santuario della Madonna del Romitello, un luogo che rappresenta la memoria viva del paese. La sua posizione, immersa nella quiete ai margini del territorio comunale, richiama da secoli fedeli, pellegrini e devoti. Da semplice eremo si trasformò progressivamente in santuario, diventando un punto decisivo per la coesione culturale e religiosa della zona. La comunità crebbe intorno a questo polo spirituale, che ancora oggi mantiene un ruolo centrale nella vita del paese. Le celebrazioni, le tradizioni e il richiamo del Romitello hanno definito nel tempo un’identità precisa, fatta di devozione, riservatezza, rispetto della natura e radici profonde.

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