La città che cammina sospesa: le curiosità dei ponti di Palermo che pochi conoscono

I ponti di Palermo nascondono storie di ingegneria, rivolte e una curiosità inattesa che ha cambiato il volto della città.

21 gennaio 2026 18:00
La città che cammina sospesa: le curiosità dei ponti di Palermo che pochi conoscono - Foto: Bjs/Wikipedia
Foto: Bjs/Wikipedia
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Quando Palermo scelse di sollevarsi

Chi conosce Palermo sa che le sue strade raccontano più di quanto mostrino. Ma c’è un dettaglio che sorprende anche i palermitani più attenti: Palermo è una città costruita anche sui ponti. Strutture antiche e moderne, nate da esigenze idrauliche, strategiche e urbane, che hanno permesso alla città di crescere nonostante i fiumi che un tempo la attraversavano.

Il più famoso è il ponte dell’Ammiraglio, eretto nel XII secolo per volontà di Giorgio d’Antiochia. È una delle strutture normanne più straordinarie dell’Italia meridionale, un capolavoro di pietra che ha sfidato secoli di alluvioni e trasformazioni urbane. Le sue arcate, ancora oggi visibili, raccontano una capacità costruttiva e una visione politica che rendono chiara l’importanza strategica del luogo.

La città tra fiumi scomparsi e archi di pietra

Palermo, fino al Novecento, era attraversata da corsi d’acqua che oggi non esistono più: il Kemonia, il Papireto, il Oreto. Per gestire piene, commerci e collegamenti, furono costruiti ponti che per secoli hanno rappresentato veri e propri punti nevralgici della vita cittadina.

Molti di questi ponti hanno perso la funzione originaria, inglobati dalla crescita urbana, ma continuano a essere testimoni silenziosi di ciò che la città era prima della modernizzazione. Alcuni sono diventati simboli identitari, altri sono rimasti nascosti sotto l’asfalto, altri ancora sono stati restaurati e riportati alla luce.

La curiosità che ha riscritto la storia urbana

La sorpresa maggiore riguarda proprio il ponte dell’Ammiraglio: nel 1860 divenne teatro della battaglia di Palermo, quando le truppe garibaldine entrarono in città. La presenza del ponte fu decisiva per i movimenti dell’esercito e per l’esito dello scontro. Un semplice attraversamento medievale si trovò improvvisamente al centro della storia nazionale, diventando una delle icone del Risorgimento.

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