La collina catanese che sembra quieta ma racconta secoli di vita

Monte San Mauro, vicino Caltagirone, rivela una storia millenaria fatta di insediamenti, culti e tracce che ancora resistono al tempo.

04 gennaio 2026 12:00
La collina catanese che sembra quieta ma racconta secoli di vita - Foto: Classe I M L.S. 'Archimede' - Acireale a.s. 2008-09/Wikipedia
Foto: Classe I M L.S. 'Archimede' - Acireale a.s. 2008-09/Wikipedia
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La collina che sembra quieta ma racconta secoli di vita

A pochi chilometri da Caltagirone, in un paesaggio di colline che sembrano tutte uguali, c’è un rilievo che da lontano non promette nulla e invece racchiude uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia interna. Monte San Mauro è una collina che non attira l’occhio per altezza o forma, e forse è proprio questo a renderla particolare: lascia immaginare un semplice tratto di campagna e invece custodisce una delle storie più antiche della provincia catanese.
Qui la vita umana è passata molto prima che la città delle ceramiche diventasse famosa in tutto il Mediterraneo. Gli scavi hanno rivelato un insediamento che attraversa epoche diverse, dalle comunità indigene della Sicilia orientale fino ai contatti con il mondo greco. Pietre, frammenti, resti di capanne e tracce di edifici raccontano un percorso lento e continuo, fatto di adattamenti, scambi e trasformazioni. Niente di appariscente, niente che abbagli: solo un luogo che ha conservato la sua storia senza rumore, lasciando che fosse il terreno a parlare al posto degli uomini.

Un insediamento antico che emerge tra frammenti e silenzi

Salire sul monte significa avvicinarsi a un paesaggio che il tempo ha lasciato intatto solo in parte. La terra riporta in superficie ceramiche, elementi architettonici e materiali che testimoniano come questo rilievo sia stato un punto strategico per generazioni intere. Da qui si osserva un ampio tratto della campagna circostante: un controllo naturale che spiega perché le prime comunità abbiano scelto proprio questa posizione.
Gli archeologi hanno individuato fasi diverse: abitazioni, aree di lavoro, spazi destinati a riti che oggi possiamo soltanto intuire. La presenza di ceramiche di tipo greco dimostra legami culturali e commerciali che arrivavano ben oltre i confini dell’altopiano calatino, segno di un mondo più connesso di quanto immaginiamo per quelle epoche così lontane. Tuttavia, la cosa più sorprendente è la continuità: Monte San Mauro non è stato soltanto un punto abitato, ma un luogo che le comunità hanno riconosciuto come significativo per secoli, rinnovando funzioni e assetti senza mai abbandonarlo del tutto.

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