Potenziamento dei servizi sociali per anziani e adulti fragili: il Comune di Palermo investe oltre 3 milioni di euro

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A cura di Redazione Redazione
19 gennaio 2026 12:42
Potenziamento dei servizi sociali per anziani e adulti fragili: il Comune di Palermo investe oltre 3 milioni di euro -
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Politiche Sociali: Al Via il Potenziamento dei Servizi per l’Integrazione Sociale

Il Comune di Palermo annuncia l’avvio di un ambizioso progetto per il potenziamento dei servizi destinati alle persone anziane e agli adulti fragili, residenti in strutture accreditate. Questa iniziativa fa parte del Programma Nazionale METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021–2027 e prevede un investimento di oltre 3 milioni di euro.

Circa un milione di euro sarà destinato a una gara d’appalto per attivare servizi innovativi aggiuntivi, mentre circa 2 milioni copriranno i costi di accoglienza degli utenti già presenti nelle strutture residenziali. A rendere nota la notizia è l’assessore alle Politiche sociali, Mimma Calabrò.

L’assessore ha spiegato che, “con questa gara finanziamo équipe multidisciplinari dedicate”, composte da assistenti sociali, psicologi ed educatori professionali. Questi professionisti seguiranno con continuità gli ospiti, elaborando un Piano Assistenziale Individualizzato personalizzato e monitorato nel tempo.

Il progetto avrà un impatto su circa 80 persone anziane e adulti inabili ospitati in Case di Riposo, Comunità Alloggio e Case Protette convenzionate nel territorio di Palermo, nonché in comuni limitrofi come Mezzojuso e Villafrati. Si considera anche la possibilità di nuovi inserimenti durante la durata del progetto.

Calabrò ha precisato che non si tratterà solo di finanziamenti per posti letto: “Le risorse serviranno a introdurre attività di inclusione sociale, supporto psicologico e accompagnamento ai servizi sanitari.” L’obiettivo è ridurre l’isolamento e il rischio di istituzionalizzazione permanente.

Tra i principali compiti delle équipe professionali ci sarà anche la valutazione delle condizioni per il possibile rientro in un contesto familiare o in soluzioni abitative meno assistite. “Questo significa lavorare in modo coordinato con ASP, servizi sociali territoriali e famiglie, superando interventi frammentati”, ha aggiunto Calabrò.

In conclusione, l’assessore sottolinea che l’intero investimento rafforzerà il sistema pubblico, introducendo un metodo che consentirà al Comune di governare efficacemente i servizi piuttosto che limitarsi a finanziarli. La speranza è che questo progetto rappresenti un passo significativo verso una maggiore integrazione sociale e una qualità della vita migliorata per le persone più vulnerabili.

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