Un altopiano preistorico nel cuore dell’Agrigentino: la sua forma fa impazzire gli studiosi

Cozzo Pietra Rossa, altopiano antico dell’Agrigentino, custodisce una curiosità sorprendente legata alla preistoria della Sicilia.

18 gennaio 2026 18:00
Un altopiano preistorico nel cuore dell’Agrigentino: la sua forma fa impazzire gli studiosi - Foto: Lamberto98/Wikipedia
Foto: Lamberto98/Wikipedia
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Cozzo Pietra Rossa emerge nella campagna agrigentina come un rilievo che non cattura lo sguardo per la sua altezza, ma per il modo in cui domina il paesaggio circostante. Il nome, insolito e immediato, nasce dal colore particolare della sua pietra, che assume sfumature calde nelle ore del tramonto. In un territorio ricco di testimonianze stratificate, questo colle rappresenta uno degli angoli meno noti ma più significativi per comprendere la storia più remota della Sicilia, quando ancora l’isola non era il mosaico di città e borghi che conosciamo oggi.

Un altopiano preistorico nel cuore dell’Agrigentino

L’area di Cozzo Pietra Rossa, studiata dagli archeologi tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha restituito reperti che riportano indietro nel tempo, fino alle comunità della preistoria siciliana. Raschiatoi, frammenti di ossidiana, utensili ricavati da pietre locali: oggetti essenziali, ma capaci di raccontare un modo di vivere semplice e concreto. La presenza dell’ossidiana, un materiale non presente nel territorio agrigentino, testimonia inoltre contatti o scambi con altre aree del Mediterraneo, segno che la Sicilia era inserita in una rete di relazioni molto più ampia di quanto si possa immaginare osservando il colle dall’esterno.

Il sito si distingue anche per la posizione strategica. Da quassù si controllava un’ampia porzione di territorio, dalle vie interne che conducevano alle zone collinari fino alle direttrici che avvicinavano le comunità al mare. È molto probabile che fosse utilizzato come punto di osservazione naturale, un luogo sicuro dove vivere e gestire le attività quotidiane, senza mai perdere il contatto con ciò che accadeva nella pianura sottostante.

Una testimonianza che illumina il passato dell’entroterra siciliano

Cozzo Pietra Rossa non è un sito archeologico monumentale. Non ha templi, mura o sculture che attirano i visitatori a prima vista. Eppure, è proprio questa sobrietà a renderlo importante: la sua storia non passa attraverso grandi opere, ma attraverso tracce piccole e preziose che rivelano come vivevano le comunità dell’entroterra migliaia di anni fa. Le analisi effettuate sui reperti hanno confermato la presenza di gruppi stanziali, capaci di sfruttare le risorse naturali e di stabilire rapporti con altre popolazioni isolane.

La particolare colorazione del colle, causata dalla presenza di minerali ferrosi, ha contribuito nel corso dei secoli a farne un punto di riferimento visivo per chi attraversava la zona. È probabile che le comunità successive abbiano continuato a riconoscere in questo luogo un punto strategico, anche quando le tecniche costruttive e gli assetti territoriali cambiavano radicalmente. In questo senso, Cozzo Pietra Rossa rappresenta una sorta di filo conduttore che attraversa epoche molto diverse, mantenendo intatta la sua funzione di riferimento nel territorio.

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