Uragano Harry, Marano: "Da Roma arrivano solo le briciole, che offendono la dignità di tutti i siciliani”

Jose Marano commenta i fondi nazionali per la ricostruzione dopo il ciclone Harry: la posizione della deputata Ars M5S e il dibattito aperto tra Sicilia e Governo

27 gennaio 2026 09:55
Uragano Harry, Marano: "Da Roma arrivano solo le briciole, che offendono la dignità di tutti i siciliani” - Credit foto Jose Marano
Credit foto Jose Marano
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Nel dibattito politico regionale tiene banco la questione dei fondi nazionali destinati alla ricostruzione dopo il passaggio dell’uragano Harry. A intervenire è stata l’On. Jose Marano, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana del Movimento 5 Stelle, che ha espresso una posizione netta e fortemente critica sull’azione del Governo centrale. Le sue parole arrivano in un momento di forte tensione per i territori colpiti e riaccendono il confronto tra Roma e la Sicilia.

Un comunicato che scuote il dibattito politico

Il tema è stato affrontato attraverso un Comunicato Stampa diffuso dalla deputata regionale, nel quale Marano richiama l’attenzione sulla distanza, a suo giudizio inaccettabile, tra gli annunci ufficiali e le reali esigenze delle comunità colpite. Il tono è duro e politico, e mette al centro la dignità dei cittadini siciliani, evocando ancora una volta la questione irrisolta del rapporto tra il Sud e il Governo nazionale. Un intervento che, inevitabilmente, ha trovato eco sia tra gli addetti ai lavori sia nell’opinione pubblica.

“Da Roma solo briciole”: i numeri e le accuse

Entrando nel merito, come si legge nel Comunicato Stampa, il Consiglio dei ministri ha deciso uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, di cui 33,3 milioni destinati alla Sicilia, a fronte di danni stimati in circa 1,5 miliardi di euro. Secondo Marano, queste risorse coprirebbero appena il 2,2% dei danni, una percentuale definita “ridicola”. La deputata parla di una “offesa alla dignità dei siciliani”, sottolineando come l’Isola sia “al collasso”, con oltre 1.000 sfollati solo a Niscemi, infrastrutture compromesse e attività produttive distrutte. La conclusione è una denuncia politica netta: per Marano, l’idea di un Sud abbandonato non è un cliché, ma una realtà quotidiana che alimenta l’esistenza di cittadini di serie A e di serie B.

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