Vicino Catania, c'è un territorio sospeso tra Etna, tradizioni e antiche rotte commerciali

San Leonardello, tra Giarre e Riposto, custodisce un passato agricolo e paesaggistico unico, sospeso tra Etna, agrumi e antiche tradizioni.

04 gennaio 2026 15:00
Vicino Catania, c'è un territorio sospeso tra Etna, tradizioni e antiche rotte commerciali - Foto: Simonrmatiz/Wikipedia
Foto: Simonrmatiz/Wikipedia
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Un frammento di Sicilia che non ha mai rinunciato al suo respiro

A pochi passi dalle strade veloci che collegano Giarre e Riposto, c’è un luogo che sembra sottratto alla frenesia moderna. San Leonardello non è un borgo famoso, non è al centro delle grandi rotte turistiche e proprio per questo conserva un’atmosfera che altrove è andata perduta. Qui, tra casette basse, antichi agrumeti e il profilo dell’Etna che domina ogni prospettiva, si percepisce ancora la vita semplice della campagna catanese di un tempo.
La zona è sempre stata legata alla terra: limoni, arance e piccoli appezzamenti disegnano ancora oggi un paesaggio rurale rimasto sorprendentemente intatto. Molte famiglie della zona hanno tramandato per generazioni la cura degli agrumi, seguendo ritmi stagionali che sembrano scolpiti nella memoria collettiva più che nei calendari. Tutto qui procede in silenzio, come se San Leonardello avesse scelto volontariamente di restare un passo indietro rispetto ai cambiamenti, mantenendo un equilibrio che appartiene solo a lei.

Un territorio sospeso tra Etna, tradizioni e antiche rotte commerciali

La posizione di San Leonardello ha sempre giocato un ruolo fondamentale: non lontana dal mare, vicinissima alla ferrovia e ai principali assi viari, ha rappresentato per lungo tempo un punto di passaggio per chi lavorava nei campi o trasportava i prodotti agricoli verso i porti della zona. Nel corso dell’Ottocento e del Novecento, le coltivazioni agrumicole hanno reso il territorio parte integrante dell’economia della Sicilia orientale, contribuendo alla fama dei limoni locali e al circuito commerciale che univa Catania con il resto della penisola.
Il paesaggio è rimasto legato anche ai movimenti della montagna: le eruzioni dell’Etna, pur non colpendo il borgo in modo diretto come altre località, hanno comunque influenzato il suolo, la fertilità e la struttura dei terreni. È questo legame tra natura, lavoro e trasformazioni lente a rendere San Leonardello un luogo che non vive di monumenti, ma di ciò che la terra racconta, giorno dopo giorno. Qui la storia non si trova scolpita nella pietra, bensì nelle linee delle campagne, nelle forme degli alberi secolari e nei sentieri che collegano le case con i poderi circostanti.

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