Catania, post segnalano furti di ante a piazza Dante: il caso scatena commenti e accuse

Una pagina social denuncia il furto di ante dalle finestre al piano terra in zona Piazza Dante; sui commenti toni offensivi e accuse sul riciclaggio.

26 febbraio 2026 12:35
Catania, post segnalano furti di ante a piazza Dante: il caso scatena commenti e accuse - Credit Foto Inciviltà a Catania
Credit Foto Inciviltà a Catania
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La pagina social Inciviltà a Catania ha denunciato la sottrazione delle ante dalle finestre al piano terra nella zona di Piazza Dante, suscitando polemiche e reazioni tra i residenti. Nel post si legge testualmente: "Hanno RUBATO le ANTE DALLE FINESTRE al piano terra", zona piazza Dante.

Subito dopo la pubblicazione sono comparsi numerosi commenti. Alcuni, come quelli attribuiti a Sebastiano Leone ("Sono così morti di fame?"), Gianni Caruso ("Per 30 gr di rame 😂😂😂") e Angelo Vasta ("Alluminio avranno guadagnato 10 euro 🤣 Ma tu ora ne devi spendere 600"), esprimono ironia o ipotesi sul valore del materiale sottratto. Altri interventi mostrano toni offensivi e potenzialmente xenofobi (ad esempio il riferimento agli "zingari"), rilanciando la rabbia social ma senza elementi di prova riportati nel post.

Dettagli e verifiche

Dai contenuti pubblicati sulla pagina non emergono date precise, informazioni sui proprietari colpiti né riscontri ufficiali da parte delle forze dell'ordine o del Comune di Catania. Al momento non risultano, infatti, comunicati istituzionali che confermino l'accaduto o forniscano un quadro investigativo: resta quindi necessario attendere verifiche e eventuali denunce formali da parte degli interessati.

Contesto

I commenti che associano il furto al recupero di metalli per la vendita al recupero (rame, alluminio) riportano un tema spesso segnalato nelle cronache urbane: il fenomeno dei furti di materiali metallici collegati a circuiti di riciclaggio. Tuttavia, nel caso specifico di Piazza Dante non ci sono al momento elementi oggettivi pubblicati che colleghino i fatti a queste dinamiche.

Le reazioni sui social, che sfociano in conclusioni affrettate e insulti, evidenziano come la mancanza di informazioni verificate possa alimentare sospetti e tensioni tra i cittadini.

Le autorità competenti sono chiamate a accertare i fatti e a fornire chiarimenti; ulteriori aggiornamenti saranno necessari per stabilire modalità, responsabilità e impatto dei presunti furti segnalati dalla pagina. Nel frattempo, la vicenda solleva questioni su sicurezza urbana, gestione dei rifiuti e controllo dei canali di riciclaggio dei materiali.

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