Catania: scoperti sei totem e un 'led rotante' irregolari in un centro scommesse, titolare denunciata
Carabinieri e funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli hanno denunciato la titolare di un centro scommesse a Catania: apparecchi privi di requisiti e autorizzazioni, sigilli violati e sanzioni per 70.000 euro.
Nel corso di un controllo mirato presso un centro scommesse di Catania, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante insieme ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno accertato gravi irregolarità nella gestione delle apparecchiature da gioco.
Il controllo e le risultanze
Secondo quanto comunicato dalle forze dell'ordine, la titolare dell'esercizio, una donna di 31 anni residente a Catania, è stata deferita in stato di libertà per violazioni di natura penale e amministrativa connesse all'utilizzo di apparecchi non conformi. L'ispezione ha portato alla luce la presenza di sei totem e di un'apparecchiatura identificata come led rotante, tutte funzionanti ma ritenute totally abusive per la mancanza dei requisiti tecnici e delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa di settore.
Durante l'accertamento è emerso un elemento che ha aggravato la posizione della responsabile: le stesse apparecchiature erano già state sottoposte a sequestro in un precedente controllo effettuato nel 2024. Il fatto che i sigilli siano stati violati e che i dispositivi siano stati nuovamente messi in esercizio ha incrementato la rilevanza delle irregolarità contestate.
A seguito delle verifiche, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 70.000 euro. Le apparecchiature oggetto del controllo sono state nuovamente sottoposte a sequestro amministrativo, motivato dall'uso di beni già precedentemente vincolati e dall'esercizio di apparecchi privi dei requisiti tecnici e autorizzatori.
La vicenda mette in evidenza l'attività di contrasto condotta dalle autorità competenti per assicurare il rispetto delle norme nel settore delle scommesse e degli apparecchi da gioco. Le autorità hanno riferito i fatti ufficialmente e la posizione della titolare rimane ora al centro degli accertamenti penali e amministrativi in corso.
Restano aperti gli sviluppi procedurali: dagli atti redatti dai militari e dai funzionari competenti dipenderanno eventuali ulteriori contestazioni e le misure successive di natura giudiziaria o amministrativa. Nel frattempo, il controllo rafforza l'attenzione su conformità, autorizzazioni e rispetto dei sigilli nel settore del gioco.