Il monte "dormiente" che terrorizza Palermo da secoli

Monte Cuccio, il conico gigante dietro la Conca d'Oro: leggende di eruzioni antiche, tesori sepolti e incendi dolosi che lo divorano ogni estate.

08 febbraio 2026 18:00
Il monte "dormiente" che terrorizza Palermo da secoli - Foto: Windingball/Wikipedia
Foto: Windingball/Wikipedia
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La forma che inganna da generazioni

Alzi lo sguardo dalla Conca d'Oro e lì c'è lui, Monte Cuccio, conica sentinella alta 1050 metri che sovrasta Palermo come un dito puntato al cielo. Il nome viene dall'arabo "quz", aguzzo, o dal latino "acutius": dal centro città sembra un vulcano perfetto, tanto che i nonni giurano di aver sentito eruzioni remote, eco del Vesuvio che i palermitani immaginano sotto la pelle di erba secca. Giuseppe Pitrè, il grande raccoglitore di favole, lo cita nelle sue novelle: un uomo trova monete d'oro tra le rocce, guidato da pani magici, ma il tesoro svanisce al canto del gallo. Pinete artificiali si arrampicano piano, tra praterie di ampelodesmos che frusciano col vento, e forme carsiche sulla cima che sembrano crateri veri.siciliafan

In cima, un rudere del Club Alpino Italiano diventato ripetitore TV veglia sul panorama: Palermo ai piedi, mare che luccica, Etna lontano. Ma d'inverno nevica sopra i 650 metri, due-tre fiocchi che imbiancano il cono e fanno sognare slittate; d'estate lo scirocco prosciuga tutto, scatenando incendi dolosi che dal 2012 lo divorano, come quello del 2020 che lambì Baida con Canadair in volo.palermo.italiani

Tesori, incendi e il marchio degli agrumi

Sul fianco nascosto, Bellolampo ingoia rifiuti provinciali, mentre opposto una pista moto ronza tra ulivi. Negli anni '20, "Andrea Cuccio & Co." marchiava arance per l'Inghilterra con la sua effige conica, quasi un logo profetico. Maurizio Cattelan nel 2001 ci scrisse "Hollywood" sul fianco, ironia su colline gemelle. Escursioni dal Vallone d'Inverno portano su piste sterrate a Costa Sant'Anna: prati pascolo, brezza fresca che mitiga il caldo palermitano, viste mozzafiato su Golfo e Madonie. Ma cammina cauto: la leggenda del vulcano dormiente aleggia, e il fuoco torna ogni estate come punizione antica.storieurbane

Palermitani lo amano e lo temono: gite innevate, trekking domenicali, ma anche evacuazioni per fiamme che circondano il cono. È il guardiano aspro della città, tra mito e realtà bruciata.meridionews

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