La chiesetta di Palermo nascosta dove arrivavano reliquie proibite via mare e cambiavano il destino della città
Chiesa Santa Cristina la Vetere, arabo-normanna del 1174 nel Cortile dei Pellegrini: reliquie da Bolsena, Via Francigena e Compagnia dei Rossi vicino alla Cattedrale.
Reliquie che arrivano via mare nel caos normanno
Infiliati nel Cortile dei Pellegrini, vicolo stretto dietro la Loggia dell'Incoronazione a due passi dalla Cattedrale, e ti appare Santa Cristina la Vetere: cubo di tufo del 1174, voluto dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio – lo stesso della Duomo – quando un terremoto la rende inutilizzabile. Immagina una nave dal Tirreno che attracca al Papireto nel 1160: reliquie di Santa Cristina da Bolsena, antica patrona prima di Rosalia, arrivano per nave e qui trovano casa in un edificio che forse doveva essere torre difensiva. Affidata ai cistercensi per pochi anni, passa a Enrico VI svevo nel 1194 tra le pertinenze della Cattedrale: pilastri robusti, croce greca, archi a sesto acuto che intersecano la volta centrale come dita tese al cielo.palermoviva
Portale meridionale del 1500, unico fruibile perché le altre facciate inghiottite da case: entri e l'austerità ti avvolge, stucchi seicenteschi nel cappellone, affreschi di San Pietro e Paolo del 1586 in nicchia sinistra. Qui i "Rossi" – Compagnia della SS Trinità per il colore della cappa – officiano dal 1570, consacrando nel 1595 con arcivescovo Haëdo.turismo.comune
Via Francigena e ritti per viandanti affamati
Questo cortile era tappa della Via Francigena meridionale: da Francia a Gerusalemme via Roma e Compostela, Palermo baluardo con Messina e Trapani per traghetti verso Oriente. Pellegrini esausti – cavalieri, mercanti, penitenti – qui trovavano pane, letto e cure nell'ospedale dei Rossi, collegato da passaggi segreti a Santa Ninfa antioratorio. Oratorio dei Pellegrini del 1572, con affresco Borremans di Abramo e angeli, scanni settecenteschi, pavimento originale giallo-blu-verde: bolla di Gregorio XIII aggrega i Rossi a Roma. Terremoto 2002 chiude tutto, restauri 2012-13 riaprono cicli pittorici e Sepoltura di Gesù di Wobreck ora al museo diocesano.madonieapassolento
Oggi concerti e "biscotto del pellegrino" evocano quei viandanti: cripta ipogea per confrati, Madonna dell'Itria di Zoppo di Gangi sull'altare, trittico con Vergine e sante.terradamare
Cubo normanno che respira storia viva
Non è chiesa isolata: collegata a San Giovanni alla Guilla dei Gerosolimitani, Santa Ninfa con Madonna della Grazia del 1596. Frati cistercensi oggi la custodiscono, monaci in saio che aprono domeniche per visite: senti eco di preghiere latine e greche, odore di incenso misto a salsedine del porto vicino. Palermo la ignora nel caos del Cassaro, ma qui pulsava il Medioevo viaggiante, da normanni a confrati rossi.izi+2
Domeniche mattine o Itimed guide: atmosfera magica, reliquie che sussurrano di un tempo quando Palermo era crocevia del mondo.tripadvisor