MAAS Catania: sequestrate 4,5 tonnellate di ortofrutta per mancanza di tracciabilità

Controlli della Polizia di Stato al Mercato Agro Alimentare; merce giudicata idonea e devoluta in beneficenza.

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 11:27
MAAS Catania: sequestrate 4,5 tonnellate di ortofrutta per mancanza di tracciabilità -
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Una vasta operazione di controllo sulla filiera alimentare coordinata dalla Polizia di Stato ha portato al sequestro di circa 4,5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli al MAAS (Mercati Agro Alimentari di Sicilia) di Catania: la merce, proveniente dall'estero, risultava priva dei requisiti di tracciabilità richiesti dalla normativa per garantire l'identificazione dell'origine e la tutela della salute pubblica.

Dettagli dell'operazione

I controlli sono stati eseguiti da una task force disposta con ordinanza del Questore e composta dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dalla Divisione Anticrimine e dal X Reparto Mobile della Polizia di Stato, con il supporto del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei servizi sanitari e veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Catania e del settore annona della Polizia Locale. Le verifiche si sono concentrate su alcuni box del mercato dove sono emerse criticità legate proprio alla mancanza di documentazione sulla provenienza dei prodotti.

Nei controlli sono emerse anche carenze strutturali e di sicurezza: in un box il gestore è stato sanzionato per manutenzione insufficiente dell'impianto elettrico, la presenza di un soppalco privo di parapetti e l'assenza della cassetta di primo soccorso. Le sanzioni amministrative a carico del gestore ammontano complessivamente a 5.370 euro.

Il Corpo Forestale ha verbalizzato il sequestro di ulteriori lotti: 1.350 kg di ortofrutta non tracciata e 3.150 kg di prodotti tra frutta e verdura privi delle indicazioni sulla provenienza, contribuendo al totale complessivo segnalato dalle forze dell'ordine.

Sanzioni, esito sanitario e destinazione della merce

Dopo i controlli sanitari svolti dai servizi veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'ASP, la merce sequestrata è stata giudicata idonea al consumo umano e, in ottica di tutela sociale, è stata devoluta in beneficenza. Parallelamente, il servizio Spresal ha contestato sanzioni per un totale di 3.416 euro, mentre il Corpo Forestale ha elevato una sanzione di 1.500 euro relativa ai lotti non tracciati.

L'operazione rientra nelle attività di monitoraggio e controllo finalizzate a garantire la sicurezza lungo la filiera commerciale agroalimentare e nella prevenzione dei rischi per i consumatori e per i lavoratori del settore. Le autorità locali hanno evidenziato l'intenzione di proseguire con controlli periodici per verificare il rispetto delle norme di tracciabilità e sicurezza alimentare.

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