Bambina di 9 anni bloccata sulla neve salvata dagli agenti a Piano Provenzana
Sulla pista dell'Etna Nord la Questura di Catania interviene: la piccola rassicurata e riportata a valle dall'agente.
Una bambina di 9 anni è stata soccorsa dagli agenti della Polizia di Stato dopo essere rimasta bloccata sugli sci per la paura durante una giornata sugli impianti di Piano Provenzana, versante Etna Nord. I genitori hanno richiesto l'intervento della Questura di Catania, che da settimane garantisce un servizio di prevenzione e soccorso nella zona.
Il soccorso
Secondo quanto riferito sul sito della Polizia di Stato, la piccola si trovava con i genitori sulle piste quando, durante una discesa, ha improvvisamente avuto paura e non è più riuscita a proseguire. Rimasta immobile sugli sci per alcuni minuti, è stata assistita dal nucleo sciatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenuto su richiesta della famiglia.
L'intervento degli agenti è stato rapido: tra i poliziotti intervenuti l'agente Francesco ha instaurato un dialogo rassicurante con la bambina, conquistandone la fiducia. Grazie a questo approccio la situazione si è sbloccata e l'agente ha potuto prendere la bimba in braccio e accompagnarla a valle, in un'area di sicurezza.
Una volta raggiunta la zona protetta la piccola ha ripreso il sorriso; in segno di gratitudine ha abbracciato l'agente e gli ha chiesto di scattare una foto insieme, racconta la nota della Questura.
Il servizio della Questura sull'Etna Nord
La presenza del nucleo di prevenzione e soccorso sugli impianti di Piano Provenzana viene descritta dalla Questura come una misura volta a garantire la sicurezza di sciatori e snowboarder. L'episodio mette in luce l'importanza di un presidio che non solo interviene per incidenti tecnici, ma offre anche assistenza in situazioni di difficoltà emotiva o psicologica.
La ricostruzione ufficiale non riporta danni fisici alla bambina né altre conseguenze; l'intervento è stato catalogato come soccorso e supporto, eseguito con rapidità e attenzione alle esigenze della minore e della sua famiglia.
L'episodio conferma la funzione di pronto intervento svolta dalla Questura di Catania sul versante Nord dell'Etna e la necessità di servizi dedicati in aree di svago dove possono manifestarsi emergenze anche non legate a problemi tecnici o sanitari.