Carabinieri arrestano 17 persone in operazione contro traffico di sostanze stupefacenti a Messina
Scoperta una rete criminale nel Messinese: 17 arresti per traffico di droga e armi. Operazione dei Carabinieri con l'ausilio aereo! 🚔💥
Sgominata una banda dedita al traffico di droga a Messina
Messina, 25 marzo 2026 – Un’operazione di grande rilievo ha portato all’arresto di 17 individui accusati di far parte di un’associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Compagnia di Milazzo, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in diverse località della provincia, impegnando oltre un centinaio di militari e supportati da un velivolo del 12° Nucleo Elicotteri di Catania.
Le indagini, avviate nel 2023, hanno messo in luce l’esistenza di un’organizzazione criminale ben strutturata, attiva tra i comuni di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e l’isola di Vulcano. Già nel corso delle indagini, i Carabinieri avevano effettuato otto arresti in flagranza di reato e sequestrato circa mezzo kg di sostanze stupefacenti, insieme a diversi telefoni cellulari utilizzati dagli indagati.
L’attività illecita dell’organizzazione si concentrava sulla cessione di hashish, cocaina e crack, con un giro d’affari che poteva arrivare fino a 1.000 euro al giorno. Alla base del traffico, vi era un sofisticato sistema di approvvigionamento e distribuzione, gestito da due promotori dell’associazione, che coordinavano le operazioni e si avvalevano di corrieri e “staffette” per eludere i controlli delle forze di polizia.
L’organizzazione ha dimostrato notevole astuzia, adottando un linguaggio criptico per comunicare tra i membri, riferendosi alla droga con termini come “caramelle” e “pietra”. Non solo: gli spacciatori hanno anche sviluppato modalità di cessione “a distanza”, lanciando le dosi dai balconi agli acquirenti.
Nel contesto della strategia di approvvigionamento, un soggetto di Torregrotta è stato identificato come il legame tra la banda e i fornitori di droga, garantendo supporto logistico e occupandosi della distribuzione. Inoltre, cinque donne hanno avuto un ruolo attivo nell’organizzazione, contribuendo alla preparazione e vendita delle sostanze stupefacenti.
Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, come testimoniato dai numerosi arresti e sequestri effettuati in passato, l’associazione ha continuato a operare, sfruttando anche i proventi delle attività illecite per sostenere i familiari detenuti.
Questa operazione rappresenta un colpo significativo per il traffico di droga nella regione, ma solleva anche interrogativi sul radicamento delle organizzazioni criminali nel territorio e la necessitĂ di un impegno costante nella lotta contro la criminalitĂ organizzata.
Le indagini sono ancora in corso e, secondo la legge, tutti gli indagati devono essere considerati innocenti fino a prova contraria. Saranno le autoritĂ giudiziarie a definire le eventuali responsabilitĂ in un processo che si svolgerĂ nel pieno rispetto del diritto di difesa.