Maltempo in Sicilia: agrumi e florovivaismo nella Piana di Catania devastati, Confagricoltura chiede stato di calamità

I cicloni Harry e Ulrike tra gennaio e febbraio hanno causato perdite gravi: agrumicoltori e vivaisti sollecitano interventi straordinari.

A cura di Redazione
02 marzo 2026 14:57
Maltempo in Sicilia: agrumi e florovivaismo nella Piana di Catania devastati, Confagricoltura chiede stato di calamità -
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CATANIA — Il maltempo provocato dai cicloni Harry e Ulrike tra gennaio e febbraio ha messo in ginocchio l'agricoltura siciliana, con impatti pesanti soprattutto su agrumicoltura e florovivaismo nella Piana di Catania. Confagricoltura ha chiesto al ministro Francesco Lollobrigida la dichiarazione di stato di calamità naturale mentre gli imprenditori segnalano danni ingenti e la necessità di misure urgenti.

Danni all'agrumicoltura

Nelle aree tra Ramacca, Paternò, Fiumefreddo e Giarre molti agrumeti registrano perdite consistenti: secondo gli operatori in alcune zone fino al 70% del prodotto è caduto a terra o è diventato inutilizzabile per ammuffiture e lesioni alla scorza. Imprenditori come Santi Distefano (Paternò) e Nino Grasso (Fiumefreddo) raccontano di raccolte anticipate — anche per le arance tardive normalmente raccolte a fine marzo — e di un quadro aggravato da due annate già difficili, 2023 e 2024, segnate da prolungata siccità.

Colpo al florovivaismo

Il settore del florovivaismo è stato colpito da danni strutturali: serre distrutte, piante compromesse e infrastrutture gravemente lesionate nei territori di Mascali e Fiumefreddo. I forti venti dei giorni di San Valentino hanno sradicato coperture e impianti, impedendo a molti vivaisti di rispettare commesse e pianificare nuove produzioni. Operatori come Giacomo Isgrò e Giuseppe Bonaccorso denunciano la possibilità che per molti il 2025 produttivo sia già compromesso senza interventi tempestivi.

Richieste degli operatori e risposte istituzionali

Il presidente di Confagricoltura Catania, Giosuè Arcoria, chiede che alle tradizionali misure di ristoro si affianchino provvedimenti straordinari: blocco di mutui e riscossioni tributarie, sospensione dei versamenti degli oneri previdenziali e misure a tutela della liquidità aziendale. La richiesta formale dello stato di calamità è stata indirizzata al ministro Francesco Lollobrigida.

La Regione siciliana ha avviato una prima risposta mettendo a disposizione una prima tranche di risorse e attivando la raccolta delle domande dei danneggiati. L'assessore regionale all'Agricoltura e vicepresidente, Luca Sammartino, ha incontrato a Palazzo dell'Esa a Catania gli operatori del florovivaismo per ascoltare le esigenze e definire un programma di interventi rapidi.

Impatto economico e tempi

A oltre un mese dagli eventi, resta aperta la conta dei danni e la richiesta di misure urgenti da parte delle associazioni di categoria. Confagricoltura insiste sulla necessità di atti concreti e tempestivi per evitare che le perdite si traducano in chiusure aziendali, ricadute occupazionali e problemi per la filiera locale. Le procedure per le valutazioni tecniche e per l'erogazione degli aiuti sono in corso: i tempi e l'entità degli interventi decideranno l'ampiezza dell'impatto economico sull'intero comparto agricolo isolano.

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