Operazione dei Carabinieri: 19 arresti e indagini su estorsioni e traffico di droga a Isola di Capo Rizzuto

Operazione dei Carabinieri contro la 'Ndrangheta: 19 arresti e perquisizioni a Crotone e in tutta Italia. Scopri i dettagli dell'indagine! 🚨🔍💼

A cura di Redazione Redazione
10 marzo 2026 11:02
Operazione dei Carabinieri: 19 arresti e indagini su estorsioni e traffico di droga a Isola di Capo Rizzuto -
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Operazione “Libeccio”: 19 misure cautelari contro la ‘Ndrangheta a Crotone

Nella mattinata di oggi, una vasta operazione condotta dai Carabinieri ha portato all’arresto di 19 persone, accusate di far parte di un’organizzazione mafiosa operante sulla costa calabrese. L’operazione, denominata “Libeccio”, ha coinvolto diverse province e numerosi reparti specializzati dell’Arma, dimostrando un impegno continuo nella lotta contro la criminalità organizzata.

Le operazioni hanno avuto luogo a Crotone e a Isola di Capo Rizzuto, ma si sono estese anche a strutture carcerarie in varie città italiane, tra cui Napoli e Catanzaro. Le misure cautelari eseguite includono 18 arresti in carcere e 1 agli arresti domiciliari, tutte emesse su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse principali riguardano “associazione di tipo mafioso”, “estorsione” e “rapina impropria”.

Un’operazione ben orchestrata

Le indagini, che si sono svolte dal gennaio 2024 al luglio 2025, hanno utilizzato metodi sofisticati come intercettazioni telefoniche e ambientali. Si sono avvalse anche delle testimonianze di 11 collaboratori di giustizia, fornendo così un quadro più chiaro delle dinamiche interne alla consorteria mafiosa.

Questa operazione segue a quelle precedenti come “BLIZZARD – FOLGORE” e “BLACK FLOWER”, anch’esse focalizzate sulle cosche della ‘Ndrangheta attive a Isola di Capo Rizzuto. Le indagini hanno rivelato una notevole resilienza delle cosche, che si sono dimostrate capaci di riorganizzarsi nonostante i colpi subiti dalla legge.

Estorsioni e traffico di stupefacenti

I Carabinieri hanno accertato che le cosche “ARENA”, “MANFREDI” e “NICOSCIA” erano coinvolte in diverse attività illecite, tra cui estorsioni a esercizi commerciali e a una nota attività circense.

Una questione particolarmente preoccupante è l’esistenza di una “bacinella” per il sostegno economico delle famiglie dei detenuti, finanziata attraverso il commercio di sostanze stupefacenti come hashish ed eroina. Le indagini documentano che queste sostanze vengono rifornite tramite canali ben radicati a Napoli, Reggio Calabria e anche a Milano.

Prospettive future

Il procedimento penale è attualmente in fase investigativa, e i provvedimenti adottati non comportano presunzione di colpevolezza nei confronti degli indagati. Nonostante ciò, l’operazione “Libeccio” segna un passo significativo nel contrasto alla ‘Ndrangheta, evidenziando l’importanza della cooperazione tra le forze dell’ordine per affrontare la criminalità organizzata in tutte le sue forme.

Questa operazione rappresenta un chiaro messaggio: la lotta contro la mafia in Calabria è tutt’altro che conclusa, e le autorità continueranno a perseguire i responsabili dei reati più gravi. La determinazione dei Carabinieri e la fattiva collaborazione della comunità sono essenziali per mettere fine a un fenomeno che ha radici profonde e storicamente consolidate.

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