Ponte sullo Stretto: Senato conferma copertura finanziaria, cantieri possibili nel quarto trimestre 2026

L'Amministratore riferisce in Aula: la Commissione UE non ha avviato infrazioni, l'aumento contrattuale è per indicizzazione, varianti limitate.

25 marzo 2026 09:01
Ponte sullo Stretto: Senato conferma copertura finanziaria, cantieri possibili nel quarto trimestre 2026 - Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
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La copertura finanziaria e la conformità alle norme europee sul progetto del Ponte sullo Stretto sono state confermate dall'Amministratore di Stretto di Messina nel corso di un intervento in Senato. Se l'approvazione parlamentare si concluderà entro l'estate, l'apertura dei cantieri è prevista per l'ultimo trimestre del 2026.

Dettagli finanziari e rapporti con Bruxelles

La Commissione UE non ha avviato procedure d'infrazione sul progetto e ha già cofinanziato la progettazione dell'opera, evidenziando che il Ponte rientra in un corridoio TEN-T strategico per l'Unione. Il rapporto con Bruxelles continua tramite un dialogo costante su temi ambientali e di appalti, secondo quanto riportato dalla pagina social che ha diffuso il resoconto.

Le autorità sottolineano che l'aumento del valore del contratto è riconducibile all'indicizzazione dei prezzi e non a varianti sostanziali. Le uniche modifiche di rilievo segnalate riguardano il tracciato ferroviario e le stazioni di Messina, modifiche già recepite nel 2011.

Per quanto riguarda la normativa sui contratti pubblici, il progetto è stato valutato come rientrante nei limiti della Direttiva Appalti: le varianti apportate pesano molto meno del 50% del valore del progetto originario, parametro che esclude l'applicazione di procedure straordinarie previste per modifiche sostanziali.

La notizia è stata rilanciata dalla pagina social "Ponte sullo Stretto di Messina", che ha evidenziato i passaggi chiave dell'intervento in Aula e il calendario ipotetico per l'avvio dei lavori. Resta però condizionale la tabella di marcia: l'effettiva apertura dei cantieri dipenderà dall'esito dell'approvazione entro i tempi indicati e dall'ulteriore confronto tecnico-amministrativo con le istituzioni europee e nazionali.

I punti centrali emersi sono dunque: conferma della copertura finanziaria, assenza di procedure UE in corso, cofinanziamento della progettazione, aumento contrattuale per indicizzazione e limitate modifiche tecniche già recepite in passato. Eventuali sviluppi saranno determinanti per rispettare la finestra temporale verso il quarto trimestre 2026.

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