Sicilia riapre i termini per i contributi straordinari alle imprese danneggiate dal ciclone Harry
Domande online dal 25 marzo al 10 aprile 2026: contributi per imprese balneari senza perizia né verifica contributiva.
La Regione Siciliana ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributi straordinari destinati alle imprese che hanno subito danni a seguito del ciclone Harry avvenuto lo scorso gennaio. Il provvedimento è stato firmato con decreto dal dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, Dario Cartabellotta.
Modalità, termini e soggetti interessati
Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura telematica sulla piattaforma dedicata, a partire dalle ore 12:00 del 25 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 di venerdì 10 aprile 2026. Sono interessate in particolare le imprese balneari e le attività ricadenti sui litorali che hanno subito danni materiali a causa dell'evento calamitoso.
Secondo il decreto, gli interventi non sono subordinati alla verifica della regolarità contributiva e non è richiesta una perizia asseverata: sarà sufficiente presentare un'autocertificazione a corredo dell'istanza, come previsto dall'avviso precedente.
Autorità regionali e strumenti di erogazione L'erogazione dei contributi è gestita tramite Irfis: fino ad oggi l'ente ha già liquidato oltre 7 milioni di euro a titolo di contributo straordinario alle prime 381 istanze ritenute ammissibili. Le risorse finora assegnate riguardano le aziende colpite dagli eventi di gennaio, tra cui il ciclone Harry e la frana di Niscemi.
Cosa fare adesso Le imprese interessate devono predisporre la documentazione richiesta e inviare l'istanza entro il termine del 10 aprile 2026 tramite la piattaforma online dedicata. Per ulteriori dettagli operativi e per l'accesso alla procedura telematica è necessario fare riferimento ai canali ufficiali della Regione Siciliana e del Dipartimento delle Attività produttive.
Chi intende usufruire del contributo è invitato ad agire tempestivamente, considerati i termini ristretti e l'ordine cronologico di valutazione delle istanze già avviato da Irfis.