Uilm annuncia ricorsi al Tribunale del Lavoro per sanzioni alla StMicroelectronics di Catania

Il sindacato contesta un provvedimento adottato senza l'audizione preventiva del lavoratore con assistenza sindacale, e denuncia un aumento delle contestazioni.

A cura di Redazione
03 marzo 2026 08:58
Uilm annuncia ricorsi al Tribunale del Lavoro per sanzioni alla StMicroelectronics di Catania -
Condividi

Catania. La Uilm di Catania ha annunciato il ricorso al Tribunale del Lavoro contro una serie di provvedimenti disciplinari adottati nello stabilimento cittadino della multinazionale StMicroelectronics. Secondo il segretario generale etneo, Giuseppe Caramanna, almeno un provvedimento sarebbe stato preso senza la prevista audizione del lavoratore con l'assistenza sindacale.

Caramanna ha dichiarato che il caso specifico «è stato assunto dai vertici dello stabilimento nei confronti di un lavoratore senza prima ascoltare la sua versione dei fatti, con l’assistenza dell’organizzazione sindacale», procedura che — ricorda il sindacato — è prevista dallo Statuto dei Lavoratori. Il dirigente ha definito la pratica «non tollerabile» e ha annunciato che i provvedimenti saranno sottoposti al vaglio del Tribunale affinché ne venga verificata la fondatezza.

La Uilm segnala inoltre «un'inaccettabile impennata di contestazioni a carico dei lavoratori» nel sito catanese e parla di un clima di tensione «ormai altissimo» nei reparti. Secondo il comunicato sindacale, non si tratta solo di una questione numerica ma anche delle motivazioni alla base delle sanzioni, che in diversi casi appaiono «quantomeno discutibili».

Il sindacato ha avanzato due ipotesi: o vi è una mancata conoscenza delle norme da parte di alcuni dirigenti, oppure si sarebbe scelto di ignorarle per avviare un braccio di ferro interno. In entrambi i casi, ha detto Caramanna, «i piani alti l’azienda non può continuare a far finta di nulla. Servono risposte immediate, nella massima trasparenza e nel pieno rispetto delle regole».

Dal testo diffuso dalla Uilm non emerge una replica ufficiale da parte di StMicroelectronics. Il comunicato non riporta, infatti, dichiarazioni aziendali né dettagli sulle motivazioni formali che hanno portato alle contestazioni disciplinari.

Giuridicamente, lo Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) disciplina il procedimento disciplinare e riconosce al lavoratore il diritto di essere ascoltato e di farsi assistere da un rappresentante sindacale prima dell'adozione di sanzioni. La Uilm ha quindi annunciato che impugnerà i provvedimenti davanti al Tribunale del Lavoro per verificarne la legittimità e la correttezza procedurale.

Per ora restano aperti i punti chiave: il numero complessivo delle contestazioni nel sito di Catania, i criteri adottati dall'azienda per irrogare sanzioni e le tempistiche con cui la direzione intenderà rispondere alle richieste di chiarimento del sindacato. La vicenda sarà seguita dalle rappresentanze sindacali locali e, annuncia la Uilm, dalle vie legali se non arriveranno risposte concrete.

I prossimi sviluppi da monitorare sono l'eventuale presentazione dei ricorsi al Tribunale del Lavoro, eventuali controdeduzioni aziendali e l'andamento del clima interno allo stabilimento, dove la tutela delle garanzie contrattuali è posta al centro del contendere.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia