A Catania mamma trapiantata dà alla luce due gemelle: successo multidisciplinare al Policlinico San Marco

Una donna di 31 anni, trapiantata di rene, ha partorito due gemelle in buone condizioni grazie a un'equipe multidisciplinare del San Marco.

15 aprile 2026 11:48
A Catania mamma trapiantata dà alla luce due gemelle: successo multidisciplinare al Policlinico San Marco -
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Al Policlinico universitario "G. Rodolico - San Marco" di Catania una donna di 31 anni con una storia clinica complessa ha dato alla luce due gemelle: un esito positivo per una gravidanza gestita con estrema cautela da un'équipe multidisciplinare.

La paziente, sottoposta nove anni fa a trapianto di rene per insufficienza renale dovuta a rene policistico, aveva già affrontato un precedente parto cesareo in condizioni difficili. Nonostante i ripetuti avvertimenti dei medici del Centro Trapianti, diretti da Pier Francesco Veroux, la donna ha scelto di procedere verso una nuova maternità, programmando il percorso secondo le indicazioni cliniche. La gravidanza si è rivelata gemellare, con rischi aggiuntivi per la funzione renale, anche a causa della presenza di un rene parauterino.

Intervento chirurgico e equipe medica

Il parto è stato eseguito nell'Unità di Ostetricia e Ginecologia e Pronto Soccorso diretta da Antonino Rapisarda, con una équipe composta da specialisti provenienti da più reparti: il ginecologo di fiducia Sebastiano Bandiera, il decano della sala parto Santino Recupero, il chirurgo vascolare Rosario Tringale, la nefrologa del Centro Trapianti Giusi Lorenzano e la neonatologa Giulia Lombardo della Neonatologia diretta da Alessandro Saporito. Determinante è stato il contributo dell'équipe anestesiologica coordinata da Stanislao Bentivegna, che ha eseguito l'anestesia spinale.

L'intervento si è svolto nonostante una sindrome aderenziale legata ai precedenti interventi; il parto cesareo è comunque andato a buon fine senza complicazioni intraoperatorie rilevanti, grazie alla pianificazione e al coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte.

Esito clinico e follow-up

Le neonate, chiamate Adele e Isabel, sono nate in buone condizioni e non hanno richiesto intubazione. Sono state prese in carico dall'unità di terapia intensiva neonatale (UTIN) del San Marco, supportate con ventilazione non invasiva (C-Pap) e tenute sotto costante osservazione. Entrambe stanno crescendo regolarmente e sono assistite dal personale guidato dal direttore Saporito.

La madre è rimasta in osservazione in ospedale per circa dieci giorni e al momento delle prime comunicazioni ufficiali risulta stabile. Accanto a lei, oltre al padre delle piccole, c'è anche la sorellina adolescente che partecipa alla cura e all'accoglienza delle newborn.

L'episodio sottolinea l'importanza di una gestione multidisciplinare nelle gravidanze a rischio, in particolare per pazienti trapiantate. Il percorso clinico è stato caratterizzato da un bilancio costante tra volontà della paziente e valutazioni mediche, con monitoraggio continuo e interventi pianificati per ridurre i rischi per madre e figli.

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