Catania, arrestato 38enne lettone ricercato dalla Germania per laboratorio di cannabis adulterata e documenti falsi

Sequestrati 27 kg di marijuana e apparecchiature per aggiungere cannabinoidi di sintesi alla 'cannabis light'; l'uomo aveva anche documenti contraffatti.

17 aprile 2026 08:26
Catania, arrestato 38enne lettone ricercato dalla Germania per laboratorio di cannabis adulterata e documenti falsi -
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Catania. La polizia ha arrestato un uomo di 38 anni di origine lettone, ricercato a livello europeo con un mandato d'arresto emesso dalle autorità tedesche per reati legati alla droga. L'operazione, condotta dalla squadra mobile, ha portato al sequestro di circa 27 kg di marijuana e al ritrovamento di apparecchiature per la produzione di documenti falsi.

L'arresto è scattato durante un controllo nel quartiere San Cristoforo, dove gli agenti hanno fermato l'uomo e avviato verifiche che hanno confermato il mandato d'arresto europeo. Le autorità tedesche lo accusano di reati collegati al traffico di stupefacenti; il provvedimento ha consentito l'immediata custodia del sospettato.

Materiale sequestrato e attività illecite

Nel corso delle perquisizioni sono emersi due filoni distinti ma collegati: in un appartamento a disposizione dell'indagato la polizia ha trovato una serie di attrezzature e sostanze destinate a potenziare la cosiddetta "cannabis light" mediante l'aggiunta di cannabinoidi di sintesi. Gli investigatori descrivono il luogo come un vero e proprio laboratorio per la produzione di marijuana adulterata.

Nella residenza personale dell'uomo sono invece stati rinvenuti macchinari costosi e prodotti chimici impiegati per la fabbricazione di patenti e altri documenti falsi. Anche la carta d'identità esibita dall'arrestato, con cui dichiarava di essere cittadino del Lussemburgo, è risultata contraffatta.

Le autorità hanno quindi proceduto al sequestro di tutto il materiale rinvenuto, comprensivo di sostanze chimiche, dispositivi di laboratorio e documenti falsi, oltre alla partita di marijuana indicata in precedenza.

Le indagini, coordinate dalla procura competente, proseguono per chiarire l'estensione della rete di approvvigionamento e di distribuzione e per individuare eventuali complici. Sono inoltre in corso le verifiche per le procedure di estradizione in esecuzione del mandato d'arresto europeo emesso dalla Germania.

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