Catania: attivi i primi 36 Ispettori Ambientali Volontari, l’obiettivo è arrivare a 60
Avviato il servizio comunale con formazione, pettorine e rimborso: compiti di informazione, vigilanza e segnalazione sul decoro urbano.
Saranno operativi nei prossimi giorni a Catania i primi 36 Ispettori Ambientali Volontari Comunali, figura prevista dal Regolamento approvato dal Consiglio comunale l'11 giugno 2024 e attuata con la delibera della Giunta Trantino del 26 novembre 2025. Il Comune indica che l'obiettivo è estendere il servizio a 60 unità riaprendo i termini dell'avviso pubblico.
La nomina segue una procedura di reclutamento e un corso di formazione promosso dall'Amministrazione. I volontari hanno ricevuto gli attestati di frequenza e le pettorine gialle con lo stemma del Comune durante una cerimonia al salone Bellini di Palazzo degli Elefanti.
Alla consegna hanno partecipato il sindaco Enrico Trantino, il vicesindaco e assessore all'Ecologia Massimo Pesce e il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, insieme al capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, alla direttrice dell'ecologia Lara Riguccio, al comandante della Polizia Locale Diego Peruga e al commissario Antonio Lizzio, coordinatore del reparto di polizia ambientale.
Funzioni e organizzazione operativa
Gli Ispettori svolgeranno compiti di informazione ai cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti, prevenzione rispetto a comportamenti dannosi per l'ambiente e attività di vigilanza e segnalazione in caso di irregolarità — dal deposito incontrollato dei rifiuti alla mancata osservanza delle ordinanze comunali. L'Amministrazione indica che l'iniziativa è inedita per Catania ma già sperimentata con successo in altre città italiane.
Sul piano operativo, gli ispettori opereranno in fasce orarie prestabilite, con rientro quotidiano negli uffici di riferimento per la consegna delle schede di rilevamento; le associazioni coinvolte dovranno trasmettere report settimanali organizzativi e operativi. Il rimborso spese stabilito è di 18 euro al giorno.
Il sindaco Trantino e il vicesindaco Pesce hanno sottolineato che l'intervento punta a migliorare il sistema di raccolta differenziata, rafforzare il controllo territoriale e valorizzare la partecipazione attiva dei cittadini. L'Amministrazione definisce il servizio un "tassello determinante" per il decoro urbano e per contrastare comportamenti che danneggiano l'ambiente e l'immagine della città.
I prossimi passi indicati dall'Amministrazione includono la riapertura dell'avviso pubblico per raggiungere le 60 unità e la prosecuzione della collaborazione con il mondo del volontariato e la Polizia Locale per il coordinamento delle attività sul territorio.