Catania, due stalle abusive scoperte a San Cristoforo: cavalli non registrati e sanzioni

Segnalazione via YouPol attiva la squadra a cavallo: trovati animali non microchippati, multe e trasferimenti per la loro tutela.

A cura di Redazione
28 aprile 2026 10:30
Catania, due stalle abusive scoperte a San Cristoforo: cavalli non registrati e sanzioni -
Condividi

Due stalle abusive sono state scoperte nei giorni scorsi nel quartiere San Cristoforo di Catania durante un controllo della polizia finalizzato alla tutela della salute degli equidi. L'azione, avviata dopo una segnalazione ricevuta tramite l'app YouPol, ha portato al riscontro di animali non iscritti nella banca dati nazionale del cavallo e a sanzioni amministrative per i responsabili.

Dettagli degli accertamenti

La segnalazione inviata da un cittadino tramite l'app gratuita YouPol conteneva foto e un video che ritraevano un pony costretto a trainare un calesse mentre veniva incitato a correre tra scooter guidati da giovanissimi. Pur non configurandosi come una gara clandestina, per il fatto che l'animale era da solo, gli agenti della squadra a cavallo della questura di Catania hanno proceduto a verificare l'attendibilità delle immagini e a ispezionare l'area di via Greco.

Nella prima stalla controllata sono stati rinvenuti due cavalli, uno dei quali risultava privo di microchip. Per accertare lo stato sanitario degli animali è stato richiesto l'intervento dei medici del servizio veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Catania. I veterinari hanno contestato sanzioni per circa 6.500 euro per la mancata iscrizione nella banca dati; uno dei cavalli è stato trasferito in una struttura ritenuta idonea.

Nella seconda stalla gli agenti hanno individuato tre cavalli e il pony immortalato nel video. Anche in questo caso i medici veterinari hanno riscontrato la mancata iscrizione degli animali nella banca dati nazionale e l'assenza del test per l'anemia infettiva. La stalla risultava non registrata e, pertanto, del tutto abusiva. Gli animali sono stati messi in sicurezza per evitare che venissero impiegati in pratiche illegali o sottoposti a ulteriori rischi per la salute.

Risvolti legali e di tutela

Le verifiche hanno evidenziato violazioni amministrative legate alla mancata registrazione e alle procedure sanitarie obbligatorie per gli equidi, come il microchippaggio e il controllo per l'anemia infettiva. L'intervento congiunto di forze di polizia e servizio veterinario ha avuto effetto sia sulle sanzioni irrogate sia sulla tutela immediata degli animali.

Le autorità sottolineano il ruolo determinante della collaborazione dei cittadini e dell'utilizzo di canali digitali come YouPol per segnalare reati o situazioni di abuso. Sono in corso ulteriori accertamenti amministrativi e, se necessario, attività investigative per chiarire responsabilità e modalità di gestione delle strutture abusive rinvenute in via Greco.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia