Catania, «l'ingresso più brutto d'Italia»: Lab5 denuncia un «fallimento urbano»

L'associazione Lab5 pubblica su social immagini e parole che definiscono un accesso cittadino degradato e simbolo di gestione al ribasso.

22 aprile 2026 08:53
Catania, «l'ingresso più brutto d'Italia»: Lab5 denuncia un «fallimento urbano» - Credit Foto Lab5
Credit Foto Lab5
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L'associazione culturale Lab5 ha pubblicato un post sui social che definisce uno degli accessi a Catania «l'ingresso più brutto d'Italia», parlando di un vero e proprio fallimento urbano che nessuno vuole vedere. Il messaggio, riportato integralmente, mette al centro la denuncia della condizione di uno dei principali varchi cittadini.

Secondo il post, i segni del degrado lungo questo ingresso sono evidenti e concreti:

  • Canale sporco e maleodorante con acqua scura quasi ferma

  • Rifiuti incastrati tra le alghe

  • Sterpaglie alte e incontrollate

  • Muri anneriti e guardrail arrugginiti

  • Traffico confuso e cartelloni invasivi

La descrizione, precisa e visiva, punta il dito non solo contro lo stato fisico delle infrastrutture ma anche contro la percezione pubblica: «Finché resterà così, questo varco urbano continuerà a essere non solo il più brutto d'Italia, ma il simbolo perfetto di una città straordinaria amministrata al ribasso», scrive Lab5. In questa frase la critica all'amministrazione diventa parte integrante della denuncia.

La denuncia social solleva questioni di immagine urbana, decoro e gestione del territorio che hanno ricadute su turismo, vita quotidiana e senso di comunità. Il post di Lab5 funziona da segnale di allarme: mette in luce un punto d'accesso che, per la percezione dei suoi autori, tradisce l'identità di una città altrimenti definita straordinaria.

Il messaggio di Lab5 è dunque destinato a suscitare attenzione e dibattito pubblico sul tema del recupero urbano e della responsabilità istituzionale. La testimonianza fotografica e verbale pubblicata dall'associazione resta, al momento, un invito a guardare quel varco e a interrogarsi sulle azioni necessarie per intervenire.

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