Ciclone Harry: la Regione avvia la seconda fase di finanziamenti per imprese siciliane fino a 400.000€

Pacchetto di agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per la ripartenza dopo ciclone e frana di Niscemi.

A cura di Redazione
29 aprile 2026 14:39
Ciclone Harry: la Regione avvia la seconda fase di finanziamenti per imprese siciliane fino a 400.000€ -
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La Regione Siciliana ha avviato la seconda fase dei finanziamenti destinati alle imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, attivando un pacchetto integrato che unisce finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto. L'intervento, gestito tramite il Fondo Sicilia di Irfis FinSicilia, può coprire fino al 100% degli investimenti ammissibili e prevede un importo massimo per beneficiario di 400.000 euro (60% finanziamento a tasso zero e 40% contributo a fondo perduto).

Dettagli della misura

  • Beneficiarie: micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, comprese le isole minori, che abbiano formalmente segnalato i danni alle autorità competenti. Sono incluse anche le aziende coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla localizzazione rispetto alla cosiddetta "zona rossa".

  • Composizione dell'agevolazione: fino al 60% tramite finanziamento agevolato a tasso zero e fino al 40% come contributo a fondo perduto, con copertura massima di 400.000 euro per impresa.

  • Spese ammissibili: interventi di ricostruzione e ripristino (lavori edili, ristrutturazioni), sostituzione o riparazione di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature produttive indispensabili per la ripresa delle attività.

  • Durata e modalità di rimborso: finanziamenti con durata fino a 15 anni, periodo di preammortamento fino a 3 anni, rimborso mediante rate trimestrali. L'erogazione avverrà per stati di avanzamento lavori (SAL), a garanzia di un supporto progressivo.

  • Regime e costi: l'iniziativa si inserisce nel quadro degli aiuti in regime "de minimis" e non prevede commissioni a carico delle imprese.

Per accedere alla misura è richiesta la presentazione di una perizia asseverata che certifichi l'entità dei danni e il nesso causale con l'evento calamitoso, oltre a una valutazione della sostenibilità economico-finanziaria dell'impresa beneficiaria. Questi requisiti sono pensati per garantire il corretto impiego delle risorse pubbliche e la fattibilità degli investimenti proposti.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato: "Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi interventi di sostegno alle imprese danneggiate dal ciclone e dalla frana – a distanza di tre mesi diamo il via alla seconda fase, quella della ripartenza e della ricostruzione, con gli ulteriori 18 milioni di euro stanziati a marzo dalla Regione nel plafond del Fondo Sicilia. Veniamo così incontro alle aziende immettendo nel sistema produttivo finanziamenti fino a 400 mila euro per il ripristino delle attività e per consentire agli operatori di ripartire in maniera rapida, aiutandoli a sostenere costi non indifferenti. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse".

Le domande saranno valutate con una procedura a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione. Tutte le informazioni operative, i criteri di ammissibilità e la documentazione necessaria sono pubblicati nell'avviso pubblico e nella documentazione ufficiale del Fondo Sicilia sul sito istituzionale di Irfis FinSicilia. Le imprese interessate sono invitate a consultare quelle fonti e a presentare la segnalazione dei danni alle autorità competenti per poter accedere alle agevolazioni.

L'intervento rappresenta la fase successiva agli aiuti immediati già erogati e punta a sostenere la ripresa produttiva e la ricostruzione delle attività economiche colpite, bilanciando rapidità di intervento e controlli sulla corretta destinazione delle risorse.

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