Furto a Caltagirone: due minorenni aprono due casseforti, recuperati contanti e gioielli
La polizia recupera quasi 11.000 euro e 98 g d'oro; uno dei due fuggiti è il figlio del proprietario, rintracciato a Napoli.
14 aprile, Caltagirone. Due casseforti aperte con un utensile da taglio hanno rivelato un bottino di circa 20.000 euro in contanti e quasi 100 grammi di gioielli in oro. La vittima ha denunciato l'accaduto al commissariato, dove gli agenti hanno avviato immediatamente gli accertamenti che hanno portato al recupero della maggior parte della refurtiva e all'arresto di un minore.
All'arrivo la polizia ha riscontrato fori praticati sulle casseforti compatibili con l'uso di un flex o analogo utensile. Il personale della polizia scientifica ha eseguito rilievi tecnici mentre la squadra investigativa ha analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, da cui sono emersi due soggetti incappucciati poi identificati come minori. Uno di loro è risultato essere il figlio del proprietario e, secondo la normativa vigente, non è imputabile per il reato contestato.
Le indagini hanno consentito di rintracciare l'abitazione dell'altro complice: lì gli agenti hanno sequestrato circa 10.800 euro in contanti e monili in oro per un peso complessivo di 98 grammi, corrispondenti a quanto sottratto poco prima. Parte della refurtiva è stata restituita al proprietario, mentre la somma in denaro è stata sottoposta a sequestro. Il minore trovato in casa è stato arrestato e trasferito all'istituto penale per i minorenni di Catania, per poi essere posto agli arresti domiciliari.
Il secondo giovane, il figlio del proprietario, aveva inizialmente fatto perdere le proprie tracce portando con sé la restante metà del denaro. Le ricerche, estese su tutto il territorio nazionale e coordinate anche con la Polizia Ferroviaria, hanno permesso di localizzarlo alla stazione di Napoli Centrale, ancora in possesso della somma. I poliziotti lo hanno fermato e, essendo non imputabile, lo hanno affidato ai familiari secondo le procedure previste.
L'operazione mette in evidenza il ruolo congiunto di rilievi tecnici, analisi delle immagini e coordinamento interforze nelle indagini su reati predatori: la refurtiva è stata in gran parte recuperata e gli atti sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria e degli uffici minorili per gli ulteriori provvedimenti disciplinati dalla legge.