Operai morti in via Ruggero Marturano: autopsie eseguite, indagine per omicidio colposo e ricostruzione 3D

Autopsie al Policlinico sui due operai caduti dal cestello di una gru; la Procura indaga e i sindacati avviano assemblee nei cantieri.

A cura di Redazione
14 aprile 2026 14:16
Operai morti in via Ruggero Marturano: autopsie eseguite, indagine per omicidio colposo e ricostruzione 3D -
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Sono state eseguite all'Istituto di Medicina Legale del Policlinico le autopsie sui corpi dei due operai morti venerdì scorso in via Ruggero Marturano, precipitati dal cestello di una gru. Le vittime sono Daniluc Tiberi, romeno di 51 anni, e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41.

Ricostruzione dei fatti e rilievi della polizia scientifica

Secondo la prima ricostruzione della Squadra mobile, i due uomini sarebbero caduti facendo un volo di circa trenta metri: il cestello che li issava si sarebbe piegato e li avrebbe sbalzati fino al decimo piano del condominio all'angolo con via Ammiraglio Rizzo. La polizia scientifica sta effettuando una ricostruzione in 3D dello stato dei luoghi, analizzando la gru, la tettoia del negozio di pneumatici sfondata dall'impatto, l'altezza del palazzo e la distanza fra il mezzo e il punto di lavoro.

La dinamica indicata dagli investigatori punta a chiarire se si sia trattato di un cedimento meccanico, di un errore operativo o di altre cause: al momento gli accertamenti tecnici sono in corso e la scena è oggetto di rilievi approfonditi.

La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo: sul registro degli indagati sono stati iscritti il titolare della ditta e il committente dei lavori, proprietario dell'appartamento dove era in corso l'intervento. L'iscrizione nel registro non equivale a una condanna, ma avvia le verifiche formali sulla responsabilità penale e civile.

I sindacati hanno reagito promuovendo iniziative e assemblee nei cantieri per discutere il tema della sicurezza sul lavoro. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono controlli più stringenti e chiarimenti sulle condizioni operative in cui si stavano svolgendo i lavori.

I risultati degli esami autoptici e delle analisi tecniche della polizia scientifica saranno strumenti fondamentali per il prosieguo dell'inchiesta e per chiarire eventuali responsabilità penali e amministrative. Al momento gli inquirenti mantengono aperta ogni ipotesi, in attesa delle perizie che saranno depositate agli atti dell'indagine.

L'episodio riporta al centro dell'attenzione pubblica la questione della tutela dei lavoratori nei cantieri e l'efficacia dei dispositivi di sicurezza, tematiche su cui sindacati, imprese e autorità giudiziarie restano chiamati a rispondere nei prossimi passaggi investigativi.

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