Piedimonte Etneo: denunciato 39enne per porto di coltello a serramanico
Controllo stradale dei carabinieri: nel borsello è stato trovato un serramanico sequestrato; l'uomo è stato denunciato.
Un 39enne è stato denunciato dai carabinieri per porto di armi od oggetti atti ad offendere dopo il ritrovamento di un coltello a serramanico durante un controllo stradale a Piedimonte Etneo. L'oggetto è stato sequestrato e gli atti trasmessi all'Autorità giudiziaria.
Dettagli dell'intervento
Durante il pomeriggio, nell'ambito di un servizio di pattugliamento del territorio, i militari delle stazioni di Piedimonte Etneo e Linguaglossa hanno fermato un fuoristrada in transito in via Filippo Turati. Dopo l'identificazione del conducente è stata eseguita una perquisizione personale e del veicolo, al termine della quale è stato rinvenuto, all'interno di un borsello, un coltello a serramanico.
L'oggetto sequestrato ha una lunghezza complessiva di 18,5 cm e una lama di 8,5 cm con punta acuminata. Il 39enne non ha fornito giustificazioni sul possesso del coltello e, sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, è stato denunciato all'Autorità giudiziaria.
Procedura e sviluppi
Il sequestro dell'arma e la denuncia rappresentano gli atti cautelari disposti sul posto dai carabinieri. Tutta la documentazione relativa al rinvenimento e alle attività di polizia giudiziaria è stata trasmessa all'Autorità giudiziaria competente per le valutazioni del caso.
Le indagini, come di prassi, si baseranno sugli accertamenti svolti dai militari e su eventuali approfondimenti disposti dall'autorità inquirente, che valuterà le ragioni del porto e la possibile sussistenza di elementi aggravanti.
Quadro normativo di riferimento
Il fatto è ricondotto alla fattispecie del porto di armi o oggetti atti ad offendere, prevista dalla normativa penale e di pubblica sicurezza. La qualificazione giuridica e le conseguenze processuali dipendono dal contesto, dalle circostanze del rinvenimento e dall'eventuale motivazione fornita dall'interessato.
In casi analoghi le forze dell'ordine procedono al sequestro dell'oggetto e alla segnalazione all'autorità giudiziaria, che decide sulle misure successive; l'esito può variare dall'archiviazione all'avvio di un procedimento penale, a seconda degli elementi raccolti.
Restano aperti gli accertamenti sulle motivazioni del porto e sui profili di responsabilità dell'indagato; nel frattempo il coltello è custodito come corpo del reato a disposizione dell'autorità giudiziaria.