Rifiuti a Catania, piano d’emergenza: 200 tonnellate/giorno verso Termini Imerese
Il sindaco Trantino autorizza trasferimenti straordinari a Termini Imerese per evitare accumuli dopo i rallentamenti a Coda Volpe.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha firmato un'ordinanza per fronteggiare l'emergenza rifiuti: è autorizzato il conferimento straordinario di circa 200 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato nell'impianto di Termini Imerese. La misura, affidata a una ditta incaricata, è volta a evitare accumuli in città dopo i recenti rallentamenti nella filiera di smaltimento.
Dettagli dell'ordinanza
L'atto autorizza il trasferimento straordinario di circa 200 t/giorno di indifferenziato verso l'impianto di Termini Imerese.
Il conferimento è stato affidato a una ditta incaricata per gestire le movimentazioni urgenti.
La misura è stata adottata per compensare la drastica riduzione dei conferimenti al sito di Coda Volpe, attualmente in difficoltà.
L'ordinanza resterà in vigore fino al ritorno alla normalità, come previsto dal provvedimento.
Cause e rischio di ricadute
Secondo il Comune, la crisi è riconducibile a problemi nei trasporti e nello smaltimento, con ricadute sull'intero sistema regionale. Tra le cause segnalate figurano lo stop di impianti esteri e criticità tecniche che stanno rallentando il flusso operativo. Il rischio concreto indicato è quello di accumuli diffusi e di conseguenti disagi igienico-sanitari sul territorio.
Impatto immediato e prospettive
La misura temporanea punta a evitare criticità nelle strade e nelle utenze cittadine, ma comporta un aumento dei flussi verso Termini Imerese e un coordinamento straordinario dei servizi. Se le cause alla base dei rallentamenti non si risolveranno rapidamente, la pressione sulla filiera di smaltimento potrebbe proseguire con effetti su tutta la Sicilia. L'ordinanza resta la principale risposta amministrativa a breve termine per prevenire accumuli e rischi sanitari.
Lo stato di emergenza disposto dal Comune mette in evidenza la fragilità della rete di smaltimento e la dipendenza da flussi interni ed esterni. Per ora la priorità è la gestione operativa delle 200 tonnellate giornaliere autorizzate e il contenimento degli impatti in città, in attesa del ritorno a condizioni regolari.