Catania: 6.887 minori nelle aree fragili, rischio esclusione socio-educativa altissimo

La ricerca 'I luoghi che contano' (Save the Children) denuncia povertà, alti tassi di NEET e dispersione scolastica nelle zone più svantaggiate.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 12:03
Catania: 6.887 minori nelle aree fragili, rischio esclusione socio-educativa altissimo -
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A Catania 6.887 minori vivono nelle aree urbane più fragili, pari al 13,5% dei residenti tra 0 e 17 anni, secondo la ricerca 'I luoghi che contano' di Save the Children. Lo studio, diffuso in vista della biennale sull'infanzia 'Impossibile 2026', evidenzia come in queste aree il 68,1% delle famiglie si trovi in condizioni di povertà relativa, situazione che la stessa ricerca definisce a «rischio esclusione sociale altissimo».

Nelle zone più svantaggiate della città emergono criticità socio‑educative marcate: oltre il 57% dei giovani tra i 15 e i 29 anni è classificato come NEET (non studia e non lavora), rispetto alla media comunale del 34,8%. Sul fronte scolastico, nelle aree fragili il 15,7% degli studenti delle scuole secondarie ha abbandonato gli studi o ha ripetuto l'anno, quasi il doppio rispetto alla media cittadina dell'8,7%; il rischio di dispersione implicita in terza media è del 21,8%.

Il rapporto segnala inoltre differenze nette nell'accesso ai servizi: nelle aree fragili l'accesso alle mense scolastiche coinvolge il 21,7% degli alunni della primaria, contro il 13,5% della media comunale. Tra le scuole situate in prossimità delle aree vulnerabili il 3,9% degli alunni ha ripetuto l'anno, rispetto all'1,1% della media del Comune, a conferma di un quadro in cui le disuguaglianze territoriali incidono direttamente sulle opportunità formative.

Confronto con Palermo e Messina

La ricerca estende il confronto ad altre grandi città siciliane: a Palermo sono 14.302 i minori che vivono in aree di disagio socioeconomico urbano (il 13,2% dei residenti 0-17 anni), mentre a Messina sono 2.905 (8,8%). La percentuale di famiglie in povertà relativa nelle aree fragili è del 63,8% a Palermo, del 68,1% a Catania e del 48,8% a Messina.

Anche gli indicatori educativi mostrano analoghe criticità: nelle aree fragili il 17,8% degli studenti a Palermo, il 15,7% a Catania e il 10,9% a Messina ha abbandonato o ripetuto l'anno scolastico. Il rischio di dispersione implicita in terza media è pari al 23,6% a Palermo, al 21,8% a Catania e al 19,3% a Messina. L'accesso alle mense scolastiche nelle aree vulnerabili è del 10,4% a Palermo, del 21,7% a Catania e del 19,4% a Messina.

Il quadro disegnato dalla ricerca mette in luce come le disuguaglianze territoriali producano un impatto diretto sulle opportunità di sviluppo dei minori e dei giovani, con divari profondi tra quartieri della stessa città. I dati raccolti richiamano la necessità di interventi mirati da parte delle istituzioni locali e nazionali, oltre a politiche su istruzione, lavoro giovanile e servizi sociali, per ridurre il rischio di esclusione in vista della biennale 'Impossibile 2026'.

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