Operaio morto nella zona industriale di Catania: Uil e UilT denunciano aumento infortuni e carenza di controlli

Uil e UilT chiedono verità, più controlli e risorse: a Catania aumentano gli infortuni ma non le misure di prevenzione

A cura di Redazione
27 maggio 2026 08:07
Operaio morto nella zona industriale di Catania: Uil e UilT denunciano aumento infortuni e carenza di controlli -
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Un operaio trentenne è deceduto nella zona industriale di Catania: le segreterie locali di Uil e UilT reagiscono chiedendo accertamenti e misure immediate. I segretari generali Enza Meli e Salvo Bonaventura esprimono «dolore» e «rabbia» per la perdita e sollevano dubbi sulle risposte istituzionali finora fornite.

I sindacati denunciano come in questi mesi siano cresciuti gli incidenti sul lavoro in provincia, mentre non è cresciuto in pari misura il numero dei controlli specifici. «Proviamo dolore per il trentenne morto sul lavoro alla zona industriale. E proviamo rabbia perché a Catania continuano a crescere i numeri degli infortuni, ma la sfida imposta da questa emergenza non viene adeguatamente raccolta dalle istituzioni politiche», affermano Meli e Bonaventura.

Richieste dei sindacati

  • Accertamento approfondito dei fatti, per chiarire dinamica e responsabilità.

  • Verità e risposte immediate ai familiari della vittima, considerati anchessi vittime della tragedia.

  • Potenziamento dei controlli nei luoghi di lavoro e aumento delle attività ispettive.

  • Investimenti in formazione e misure strutturali di prevenzione per ridurre gli infortuni.

  • Stanziamento di risorse adeguate per attuare la campagna #Zeromortisullavoro promossa dalla Uil.

I rappresentanti sindacali richiamano inoltre il dato dello scorso anno, quando la provincia di Catania ha chiuso con il primato regionale per infortuni, sia mortali sia non mortali. Secondo Uil e UilT è «assurdo» che a fronte di questo trend non sia seguito un incremento degli interventi di prevenzione e controllo.

I sindacati dichiarano di «confidare nellaccertamento approfondito dei fatti» e rivendicano «risposte e verità», sia per la tutela della sicurezza collettiva sia per il rispetto delle persone coinvolte. Chiedono infine alle istituzioni politiche di assumere responsabilmente le misure necessarie per arginare l'aumento degli infortuni sul lavoro.

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