Operato e dimesso in pochi giorni: 104enne torna a casa dopo frattura al femore al Policlinico
Giuseppe, 104 anni, operato con successo al femore: intervento rapido, percorso multidisciplinare e dimissione per avviare la riabilitazione a domicilio.
Al Policlinico un uomo di 104 anni è stato operato per una frattura al femore e dimesso in pochi giorni, suscitando commozione tra i familiari e il personale sanitario. La rapida presa in carico e il percorso standardizzato della Clinica Ortopedica hanno permesso di ridurre i rischi legati alla lunga immobilizzazione per un paziente così fragile.
La caduta è avvenuta giovedì scorso e il paziente, identificato come Giuseppe, è stato accompagnato immediatamente al pronto soccorso. Affidato all'equipe diretta dal professor Vito Pavone, è stato sottoposto a intervento già il venerdì mattina; secondo Pavone, per gli anziani il ritorno in piedi il prima possibile è una missione per evitare complicanze cliniche.
Dettagli dell'intervento
Il chirurgo ortopedico presente in sala, Angelo Raffa, ha descritto la procedura come tecnicamente semplice: il paziente è stato posizionato su un lettino ortopedico e, tramite una incisione di circa 3 centimetri, sono stati applicati un chiodo intramidollare e una vite. L'intervento ha richiesto una trentina di minuti, mentre i tempi complessivi, comprensivi dell'anestesia locoregionale, si sono estesi a circa un'ora. Raffa ha indicato la data dell'operazione come il 22 maggio.
Il percorso clinico è stato possibile grazie alla collaborazione tra pronto soccorso, anestesisti, infermieri e la Clinica Ortopedica. Pavone ha sottolineato come le moderne linee guida raccomandino l'intervento entro 48 ore per pazienti over 65 con fratture al femore, pur riconoscendo che comorbilità quali problemi cardiaci, respiratori, anemia o insufficienza renale possono ritardare l'operatività.
Giuseppe si è mostrato collaborativo durante tutto il percorso, un aspetto che secondo il team ha favorito il decorso post-operatorio. Già il sabato e la domenica successivi all'intervento ha iniziato a mettersi a sedere e i medici stimano che in circa un mese potrebbe riprendere le sue passeggiate quotidiane.
Ritorno a casa e piano di riabilitazione
Dimesso dopo pochi giorni, Giuseppe tornerà nella sua abitazione a San Cristoforo, dove lo attendono sette figli, nipoti e pronipoti. La famiglia ha richiesto l'attivazione dell'assistenza domiciliare integrata per avviare un percorso di fisioterapia e monitoraggio. I medici ricordano però che, oltre alle terapie, la presenza familiare rappresenta un elemento cruciale per la recupero degli anziani.
La figlia Graziella, visibilmente commossa, ha raccontato alcuni tratti dell'autonomia del padre: vive da solo, è molto attento all'ordine e mantiene abitudini quotidiane come farsi la barba ogni giorno. Per la foto di gruppo al momento delle dimissioni era rasato e in ordine, un piccolo segno della sua volontà di autonomia.
Il caso mette in luce sia l'importanza di percorsi ospedalieri rapidi e coordinati per gli over 65 con fratture al femore, sia i limiti imposti dalle condizioni cliniche complesse che possono ostacolare un intervento tempestivo. Nel caso di Giuseppe, la combinazione di un quadro clinico favorevole, la collaborazione del paziente e un'équipe multidisciplinare ha consentito un esito positivo e il rapido ritorno alla vita familiare.