Palermo: blitz notturno allo Zen per cercare i kalashnikov usati nelle intimidazioni
Polizia e carabinieri hanno setacciato padiglioni, appartamenti e garage dopo il potenziamento dei controlli deciso in prefettura
La scorsa notte squadre di polizia e carabinieri hanno condotto controlli straordinari allo Zen di Palermo alla ricerca delle armi ritenute utilizzate nelle recenti intimidazioni. L'operazione ha interessato padiglioni, appartamenti, garage e spazi comuni con l'obiettivo di rinvenire in particolare kalashnikov, pistole e fucili.
Le ispezioni, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, sono state eseguite in punti ritenuti sensibili dell'area: sono stati perquisiti locali comuni, rimessaggi e box, e svolte verifiche documentali nei confronti delle persone presenti. L'intervento segue una serie di episodi in cui sono state registrate raffiche di fucile e danneggiamenti alle vetrine di attività commerciali.
Controlli e obiettivi
La decisione di intensificare i controlli era stata presa ieri al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza convocato in prefettura. Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha disposto un aumento delle attività di contrasto nelle aree dello Zen e di Sferracavallo. Contestualmente sono stati istituiti numerosi posti di blocco con controlli su auto, scooter e persone in transito.
Le operazioni mirano a rintracciare e, se presenti, sequestrare le armi impiegate nelle intimidazioni e a raccogliere elementi utili alle indagini indirizzate a individuare i responsabili degli atti contro imprenditori e commercianti. Le forze dell'ordine mantengono che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni per consolidare la presenza sul territorio e prevenire nuovi episodi.
Le autorità locali non hanno al momento comunicato arresti o sequestri definitivi collegati all'operazione notturna; ogni sviluppo sulle verifiche e sugli esiti degli accertamenti sarà oggetto di comunicazioni ufficiali da parte della prefettura e delle forze di polizia.