Palermo chiede alla Regione di ampliare l'accesso alla cannabis terapeutica
Il Consiglio comunale approva un ordine del giorno e il sindaco invia la richiesta all'Assessorato Salute per aggiornare le linee regionali.
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato l'Ordine del Giorno n. 3 il 20 marzo 2026, con cui si impegna a sostenere l'iniziativa del Comitato traspartitico "Esistono i Diritti" per l'ampliamento delle patologie che possono accedere alle terapie a base di cannabis a uso medico, in conformità con la normativa nazionale.
L'atto, allegato alla proposta di variazione di bilancio, è stato formalmente trasmesso dal presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo, al sindaco Roberto Lagalla, al segretario generale e al vice segretario generale del Comune. Si tratta di un atto politico-istituzionale che porta la richiesta direttamente in sede regionale, sottolineando il carattere di diritto alla cura dell'iniziativa.
A seguito del voto, il sindaco Roberto Lagalla ha inviato una nota ufficiale all'Assessorato regionale della Salute, con copia alla Presidenza della Regione Siciliana e alla Presidenza del Consiglio comunale. Nella comunicazione il primo cittadino richiama la volontà manifestata dall'assemblea e chiede di valutare un aggiornamento delle direttive regionali, evidenziando il rischio di una disparità di accesso rispetto ad altre regioni italiane.
Cosa viene richiesto e perché
Il documento mira a estendere l'elenco delle patologie per le quali la cannabis terapeutica è prescrivibile in Sicilia, mantenendo il quadro di controlli e prescrizione previsto dalla normativa nazionale. L'iniziativa puntualizza che non si tratta di una proposta di liberalizzazione delle sostanze, bensì dell'ampliamento dell'uso medico di preparazioni prescritte e controllate nell'ambito di specifici percorsi terapeutici.
Associazioni di pazienti e comitati hanno da tempo segnalato limiti che, a loro avviso, rendono più difficile l'accesso alle cure in Sicilia rispetto ad altri territori. L'Ordine del Giorno del Comune di Palermo intende ricondurre il dibattito sul piano della salute pubblica e dell'equità nell'accesso ai trattamenti.
Il Comitato «Esistono i Diritti» ha accolto la nota del sindaco con apprezzamento. In un comunicato ufficiale il presidente del Comitato, Gaetano D'Amico, ha definito l'intervento del Comune un «passo importante» per il riconoscimento dei bisogni dei pazienti e ha chiesto alla Regione di intervenire rapidamente per allineare le linee guida siciliane agli standard nazionali.
Il Comitato ha inoltre annunciato che proseguirà la propria attività di sensibilizzazione e interlocuzione con le istituzioni regionali, richiamando il rispetto delle evidenze scientifiche e della normativa vigente come base per qualsiasi aggiornamento.
Resta ora da vedere il riscontro dell'Assessorato regionale della Salute: l'iter prevede una valutazione tecnica e politica delle richieste, con possibili aggiornamenti delle direttive regionali o decisioni di mantenere lo status quo. L'azione del Consiglio comunale di Palermo segna comunque un passaggio istituzionale significativo che trasferisce al livello regionale la questione del diritto alla cura per i pazienti potenzialmente beneficiari delle terapie a base di cannabis.