Palermo: fiancheggiatori di Messina Denaro condannati — Gentile 8 anni e 6 mesi, Leone 8 anni

La Corte d'Appello di Palermo riduce la pena per l'architetto Gentile; confermata la condanna per il radiologo Leone. Un imputato assolto.

A cura di Redazione
08 maggio 2026 13:43
Palermo: fiancheggiatori di Messina Denaro condannati — Gentile 8 anni e 6 mesi, Leone 8 anni -
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La Corte d'Appello di Palermo ha confermato oggi le condanne per due presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, riducendo lievemente una delle pene. L'architetto Massimo Gentile è stato condannato a 8 anni e 6 mesi (riduzione dalla precedente pena di 10 anni), mentre il tecnico di radiologia Cosimo Leone mantiene una pena di 8 anni. È stato invece assolto il bracciante agricolo Leonardo Gulotta.

Dettagli della decisione

I giudici hanno motivato la riduzione della pena a carico di Gentile con l'eliminazione di un'aggravante: è stata tolta l'accusa relativa al reimpiego di denaro di provenienza illecita. Per Leone la Corte ha ribadito il reato di concorso esterno, derubricato già in primo grado rispetto all'ipotesi iniziale di associazione mafiosa 'secca'. Per Gulotta è invece arrivata l'assoluzione.

Le accuse e i comportamenti contestati

Secondo l'impianto accusatorio, Leone, tecnico in servizio all'ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, avrebbe fornito al boss un telefono ritenuto 'sicuro' e, soprattutto, lo avrebbe agevolato durante il decorso della malattia che tra il 2020 e il 2023 lo ha portato alla morte. Tra gli elementi emersi nel processo c'è la circostanza che Messina Denaro, mentre altri pazienti attendevano mesi, in 48 ore ottenne l'esito di un esame istologico che evidenziò la prognosi infausta.

L'architetto Massimo Gentile, dipendente del Comune di Limbiate (Monza-Brianza) nel servizio Lavori pubblici, è accusato di aver messo a disposizione del latitante una Fiat 500 intestata a lui e, di fatto, di aver agevolato Messina Denaro attraverso l'uso della propria identità.

La sentenza ricorda anche legami familiari e personali che hanno costituito contesto probatorio: Gentile è cugino in primo grado di Salvatore Gentile, attualmente detenuto e condannato all'ergastolo per un omicidio commissionato da Messina Denaro; Laura Bonafede, compagna del boss, è stata anch'ella condannata nel corso delle inchieste.

I fatti si inseriscono nel filone di indagine su chi avrebbe assistito e favorito la latitanza e le cure di Matteo Messina Denaro, catturato il 16 gennaio 2023 e deceduto in carcere il 25 settembre 2023. La Corte d'Appello ha dunque modificato parzialmente il quadro sanzionatorio rispetto al primo grado, confermando però la responsabilità penale per i reati riconosciuti nei confronti di Gentile e Leone.

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