Perquisizione a Palermo nello studio dell’ex avvocata di Messina Denaro: indagine sui presunti fiancheggiatori

Carabinieri del Ros e DDA perquisiscono lo studio dell’ex legale: l’inchiesta mira a ricostruire la rete di sostegno alla latitanza del boss.

A cura di Redazione
21 maggio 2026 12:16
Perquisizione a Palermo nello studio dell’ex avvocata di Messina Denaro: indagine sui presunti fiancheggiatori -
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Questa mattina i carabinieri del Ros e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo hanno eseguito una perquisizione nello studio dell’ex avvocata di Matteo Messina Denaro, nell'ambito di un'inchiesta mirata a individuare possibili fiancheggiatori del boss.

Lo studio, riferiscono fonti investigative, è oggi gestito dal figlio della professionista, deceduta nel 2015; al momento il figlio non risulta indagato. L'operazione rientra nel fascicolo più ampio aperto dalla procura di Palermo sui presunti sostegni che avrebbero favorito la lunga latitanza di Messina Denaro.

Dettagli dell'indagine e obiettivi

L'inchiesta mira a ricostruire la rete di contatti, gli appoggi logistici e le coperture che avrebbero consentito al padrino di Cosa Nostra di sottrarsi alla cattura per quasi trent'anni. Gli investigatori cercano di individuare complici, prestanome e persone che avrebbero favorito comunicazioni, spostamenti o la gestione del patrimonio del boss.

Nel percorso processuale collegato a queste indagini, nelle scorse settimane la procura aveva chiesto l'arresto di Bice e Giovanna, due delle tre sorelle di Messina Denaro. La richiesta cautelare è stata respinta dal GIP del tribunale di Palermo; la DDA ha presentato appello al Tribunale del Riesame contro tale decisione.

La perquisizione nello studio professionale si colloca quindi in una fase investigativa di raccolta prove: acquisizione di documenti, supporti informatici e ogni elemento utile a ricostruire flussi economici e relazioni. Va sottolineato che una perquisizione è un atto istruttorio che non equivale a una imputazione automatica e che vige la presunzione di innocenza per le persone coinvolte.

Le conseguenze dell'inchiesta potrebbero estendersi oltre la sola dimensione giudiziaria: ricostruire eventuali reti di favoreggiamento ha impatto sulle strategie di contrasto alla mafia e solleva interrogativi sul ruolo di professionisti, familiari e intermediari nelle latitanze di lungo periodo.

Nei prossimi giorni gli investigatori potrebbero disporre ulteriori accertamenti e atti cautelari, mentre la procura seguirà l'iter dell'appello al Riesame sulla richiesta di arresto delle sorelle. Le autorità competenti non hanno rilasciato al momento dichiarazioni pubbliche aggiuntive; resteranno centrali gli sviluppi delle analisi sui materiali sequestrati e le valutazioni del giudice per le indagini preliminari.

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