Randazzo, controlli dei Carabinieri: sequestrati alimenti scaduti e sanzionati due ristoranti

Ispezioni insieme al NAS di Catania: oltre 25 kg di prodotti senza tracciabilità, 14 confezioni di uova scadute e sanzioni amministrative.

A cura di Redazione
13 maggio 2026 10:17
Randazzo, controlli dei Carabinieri: sequestrati alimenti scaduti e sanzionati due ristoranti -
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I carabinieri della stazione di Randazzo, coadiuvati dal Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Catania, hanno ispezionato due attività di ristorazione del comune etneo riscontrando violazioni delle norme sulla sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori. I controlli hanno portato al sequestro di alimenti e all'irrogazione di sanzioni amministrative.

Dettagli delle ispezioni

Nel primo locale, situato nella periferia di Randazzo, gli ispettori hanno rilevato il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo HACCP. La titolare, una 58enne del posto, è stata sanzionata per un importo di 2.000 euro per le irregolarità accertate.

Nel secondo ristorante, nel centro storico, le verifiche hanno evidenziato diverse criticità: la mancata tracciabilità di circa 25 chilogrammi di alimenti, la presenza di 14 confezioni di uova (albumi e tuorli) scadute, oltre a 7 litri di olio e 10 litri di aceto privi della corretta documentazione. Il titolare, un 42enne, è stato sanzionato per 1.500 euro e i prodotti sono stati sottoposti a sequestro con destinazione alla successiva distruzione.

Le misure adottate sono di natura amministrativa e mirano alla tutela immediata della salute pubblica: gli alimenti sequestrati non verranno riimmessi nel circuito di consumo e saranno eliminati secondo le procedure previste dalla normativa.

Le ispezioni ricordano l'importanza della tracciabilità e del rispetto delle procedure HACCP per garantire la sicurezza alimentare nei locali di somministrazione. Il NAS di Catania e le stazioni locali dei Carabinieri proseguono i controlli per prevenire rischi per i consumatori e verificare la conformità alle disposizioni igienico‑sanitarie.

I provvedimenti adottati in queste due attività sono stati contestati unicamente con sanzioni amministrative; al momento non sono segnalati ulteriori sviluppi giudiziari relativi agli accertamenti comunicati dalle forze dell'ordine.

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