Resti umani sulle spiagge di Capaci e Isola delle Femmine: la Procura avvia accertamenti e test del DNA

Trovati una tibia e un piede con scarpa: indagini medico-legali e ipotesi di vittime di naufragi nel Canale di Sicilia.

29 maggio 2026 11:04
Resti umani sulle spiagge di Capaci e Isola delle Femmine: la Procura avvia accertamenti e test del DNA -
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Nelle ultime ore il litorale palermitano è stato interessato da due ritrovamenti che hanno suscitato allarme: il mare ha restituito resti ossei sulle spiagge di Capaci e di Isola delle Femmine. La Procura della Repubblica ha disposto immediatamente accertamenti medico-legali e test del DNA per stabilire l'identità della vittima o delle vittime.

I reperti rinvenuti comprendono una porzione di tibia e un piede, sul quale era ancora presente una scarpa da ginnastica e un calzino. In base a questi elementi, gli investigatori ritengono che possano appartenere a un uomo, ma la qualificazione certa della vittima potrà arrivare solo dagli esami scientifici.

I cittadini che hanno effettuato i ritrovamenti hanno allertato le forze dell'ordine: polizia e guardia costiera sono intervenute per mettere in sicurezza le aree, effettuare i rilievi e garantire la catena di custodia dei reperti. Le operazioni hanno incluso sopralluoghi e la raccolta di materiali destinati ai successivi esami forensi.

Accertamenti e ipotesi investigative

La Procura ha affidato i reperti agli specialisti per esami autoptici e analisi genetiche. Gli esiti dell'autopsia e del test del DNA saranno decisivi per accertare l'eventuale presenza di lesioni compatibili con una morte violenta, la data approssimativa del decesso e un'eventuale corrispondenza con persone scomparse.

Gli investigatori non escludono che i frammenti ossei possano appartenere a vittime di uno dei numerosi naufragi avvenuti nel Canale di Sicilia lungo le rotte migratorie verso l'Europa. Secondo la ricostruzione preliminare, le correnti marine potrebbero aver trasportato i resti per chilometri, depositandoli in punti distanti tra loro lungo la costa palermitana.

La dinamica del ritrovamento e la distanza temporale tra i naufragi e il riemergere dei corpi rendono indispensabili le analisi scientifiche per collegare con certezza i reperti a eventi specifici o per escludere altre ipotesi investigative.

Prossimi passi

I reperti sono al momento sotto la responsabilità dell'autorità giudiziaria: gli specialisti condurranno esami autoptici, analisi isotopiche e il sequenziamento del DNA per il confronto con banche dati di persone scomparse. Solo dopo il completamento di questi accertamenti la Procura potrà definire i passi successivi dell'inchiesta, compresa l'eventuale apertura di un fascicolo penale o comunicazioni ufficiali ai familiari.

Le autorità locali e le forze dell'ordine hanno invitato la popolazione a segnalare qualsiasi elemento utile risultato di ritrovamenti simili, ribadendo l'importanza di non alterare i luoghi prima dell'arrivo degli investigatori. Le procedure in corso mirano a garantire rigore scientifico e trasparenza nell'accertamento delle cause e dell'identità delle vittime.

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