Trapani Shark richiede un tavolo istituzionale per la reintegrazione in Serie A e risarcimenti da 48 milioni di euro

Sentenza favorevole per Trapani Shark: si chiede un tavolo istituzionale per il risarcimento e il ritorno in Serie A. Dignità e verità per i tifosi! ⚽🤝✨

A cura di Redazione Redazione
26 maggio 2026 21:35
Trapani Shark richiede un tavolo istituzionale per la reintegrazione in Serie A e risarcimenti da 48 milioni di euro -
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La Trapani Shark Intima alla FIP e LBA un Tavolo Istituzionale

Trapani, 26 maggio 2026 – La squadra di basket Trapani Shark SSD a RL ha formalmente richiesto alla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e alla Lega Basket (LBA) l’istituzione di un tavolo di negoziazione entro quindici giorni. Questa richiesta si inserisce in un contesto giuridico e finanziario molto delicato per la società, che ha recentemente ottenuto una sentenza favorevole dalla Corte di Giustizia Tributaria di Trapani.

Con la sentenza n. 401/2026, depositata il 19 maggio, il tribunale ha accolto solo parzialmente il ricorso della FC Trapani 1905 SRL contro un atto di recupero dell’Agenzia delle Entrate. La corte ha escluso l’aggravante per condotta fraudolenta, sottolineando che non ci sono prove che attestino una strategia di carattere ingannevole.

La situazione si complica ulteriormente a seguito dell’inchiesta della Procura di Brescia, che ha portato all’arresto di Gianluca Alfieri, coinvolto in un caso di cessioni di crediti d’imposta fittizi. Il Trapani è stato citato come parte di un sistema fraudolento, con un profitto illecito di circa 3,9 milioni di euro. Queste accuse non solo minacciano la stabilità finanziaria della squadra, ma hanno anche sollevato interrogativi sulla propria innocenza.

In un comunicato ufficiale, Trapani Shark ha richiesto la revisione integrale delle sanzioni e la reintegrazione della squadra nel campionato di Serie A per la stagione 2026/2027, accompagnata da un risarcimento minimo di 48 milioni di euro. “Non chiediamo favori,” ha dichiarato il Presidente Valerio Antonini. “Chiediamo che venga restituita dignità a una società, a una città e a centinaia di tifosi che hanno pagato il prezzo di questa vicenda.”

Inoltre, la società ribadisce che l’ammissione di responsabilità riguardava esclusivamente le condizioni per l’iscrizione ai campionati 2025/2026 e non costituisce una confessione vera e propria. La Trapani Shark attende ora con fiducia un nuovo pronunciamento dalla Corte di Giustizia Tributaria, convinta di poter ottenere un risultato simile a quello appena conseguito.

La scadenza per la risposta di FIP e LBA è fissata, ma il time frame ristretto potrebbe trasformare la questione in una battaglia legale. Se la federazione e la lega non accetteranno di trattare, Trapani Shark afferma che ricorrerà alle aule di giustizia per cercare la tutela dei propri diritti.

Con un occhio rivolto al futuro, Antonini conclude: “Il diritto e i fatti sono dalla nostra parte. La squadra deve tornare in Serie A. La città di Trapani merita una risposta.” La società resta aperta a una composizione transattiva, pronto ad affrontare i prossimi passi legali nella tutela di una storia sportiva che ha bisogno di riconoscimento e giustizia.

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