Torre Faro: il 19enne accusato di omicidio resta senza difesa dopo il secondo ritiro

Dopo le dimissioni degli avvocati Pimpo e Silvestro, il motociclista Alessandro Mondo è in carcere mentre la Procura accerta responsabilità e dinamica.

A cura di Redazione
10 luglio 2026 10:06
Torre Faro: il 19enne accusato di omicidio resta senza difesa dopo il secondo ritiro -
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Alessandro Mondo, il 19enne accusato di omicidio volontario, resta senza avvocato dopo che l'avvocato Antonella Pimpo ha rinunciato al mandato difensivo. Il giovane è ristretto in carcere con l'accusa per la morte di Giulia Scimone, travolta il 28 giugno in via Circuito a Torre Faro.

Gli avvocati coinvolti nel caso hanno declinato commenti. La rinuncia di Pimpo arriva a distanza di una settimana da quella del collega Salvatore Silvestro, che si era ritirato per motivi personali già nei giorni immediatamente successivi all'incidente. Anche Pimpo ha motivato la decisione con ragioni personali, senza entrarne nel dettaglio.

Indagini e contestazione del reato

La Procura di Messina, attraverso la pm Maria Di Mulo, ha disposto accertamenti sull'incidente verificatosi la sera del 28 giugno. Secondo quanto finora emerso, alla base dell'accaduto sarebbe stata una manovra azzardata compiuta da Mondo: il motociclista avrebbe eseguito un'impennata su un tratto di strada affollato di veicoli e pedoni. Per questo motivo la Procura ha contestato il dolo eventuale, ossia l'ipotesi che l'autore non volesse direttamente il danno ma ne abbia accettato il rischio.

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell'impatto e stabilire eventuali responsabilità penali. Sul fascicolo sono confluite tutte le verifiche tecniche e testimoniali raccolte fino a ora, con il coordinamento della Procura.

La moto, intestata al padre del giovane, è stata posta sotto sequestro e gli investigatori hanno verificato la conformità del mezzo alle caratteristiche di omologazione. Gli accertamenti tecnici mirano a stabilire se il veicolo avesse modifiche o anomalie rilevanti per la dinamica dell'incidente.

Nel fascicolo sono stati inseriti anche video pubblicati sui social nei giorni precedenti, nei quali il ragazzo appare mentre esegue impennate e altre manovre in diverse zone della città, inclusa l'autostrada. Questi elementi sono al momento valutati insieme ai rilievi e alle testimonianze per definire il quadro probatorio.

La vicenda rimane sotto stretta attività istruttoria: la Procura continuerà gli accertamenti tecnici e le audizioni per chiudere il quadro probatorio e procedere con eventuali atti successivi. Nel frattempo, il 19enne resta in carcere e senza difesa designata pubblicamente dopo i due rinunciai dei legali.

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