Aggressione a una portalettere in viale Ionio, Ugl: «Episodio grave e non isolato»
Una portalettere aggredita durante una consegna: soccorsa e portata in ospedale, il sindacato chiede interventi concreti per la sicurezza del personale.
Una portalettere di Poste Italiane è stata aggressa nei giorni scorsi all'interno di un condominio in zona viale Ionio mentre effettuava una consegna. La lavoratrice è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale per accertamenti; sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Il caso ha suscitato la reazione dell'Unione generale del lavoro (Ugl). "Non si può considerare normale andare al lavoro e rischiare un'aggressione mentre si svolge un servizio essenziale per i cittadini", ha dichiarato Simone Summa, segretario territoriale Ugl Comunicazioni e rappresentante nazionale nell'Organismo paritetico per la sicurezza dei lavoratori. Secondo il sindacato, quanto accaduto è grave e non può essere considerato un episodio isolato.
Contesto e richieste sindacali
Summa ha evidenziato una criticità strutturale: i portalettere sono spesso costretti a entrare in condomini e in proprietà private per raggiungere le cassette postali, una condizione che, a suo avviso, dovrebbe essere evitata rendendo le cassette accessibili dalla strada. Il sindacato chiede misure concrete per tutelare il personale del recapito e annuncia che la vicenda sarà portata nelle sedi competenti per sollecitare interventi mirati.
Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl, ha ampliato il quadro richiamando il tema della sicurezza urbana: "Se una lavoratrice viene aggredita mentre svolge il proprio lavoro nel cuore della città, il problema riguarda il livello di sicurezza che si vive quotidianamente nei nostri quartieri", ha detto, sollecitando un rafforzamento del controllo del territorio.
Al momento le autorità non hanno diffuso dettagli sull'identità dell'aggressore né sulle motivazioni dell'attacco; risultano dunque in corso le indagini da parte dei carabinieri intervenuti sul posto. Non sono state rese note informazioni sull'accusa o sull'eventuale denuncia presentata.
L'episodio riapre il dibattito sulle misure di prevenzione per il personale postale e sulle possibili modifiche organizzative: il sindacato invoca protocolli che riducano la necessità di accedere a luoghi privati e una maggiore collaborazione tra Poste, forze dell'ordine e amministrazioni locali per garantire tutele efficaci.
La vicenda continuerà a essere seguita nelle sedi sindacali e istituzionali; intanto l'aggressione resta al centro delle preoccupazioni per la tutela dei lavoratori che svolgono servizi essenziali in città e solleva interrogativi sul livello di sicurezza nei quartieri interessati.