Arrestato il sindaco di Spadafora: accuse di scambio elettorale con il clan

La DDA di Messina dispone arresti domiciliari per Letterio Pistone e due presunti esponenti del clan dopo le comunali 2024.

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 13:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Arrestato il sindaco di Spadafora: accuse di scambio elettorale con il clan -
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Il sindaco di Spadafora, Letterio Pistone, è stato posto agli arresti domiciliari insieme a due fratelli di 75 e 71 anni ritenuti contigui alla famiglia mafiosa dei Barcellonesi. La misura cautelare, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Milazzo, è stata disposta dal gip del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina con ipotesi di reato per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini, avviate su denuncia nell'aprile 2024 e coordinate dalla Procura di Messina - Direzione Distrettuale Antimafia, riguardano le elezioni comunali di Spadafora svoltesi l'8 e il 9 giugno 2024. Secondo gli inquirenti, i due fratelli avrebbero procacciato voti in favore del candidato poi eletto, facendo leva sulla diffusa percezione della loro vicinanza alla criminalità organizzata.

Il quadro indiziario descrive presunti atti compiuti dal sindaco dopo l'elezione in cambio del sostegno elettorale. Tra le utilità contestate agli indagati figurano l'assegnazione di parcheggi pubblici a pertinenza di abitazioni private, sgravi e agevolazioni fiscali relativi all'IMU non spettanti, procedure agevolate per il rilascio di documenti connessi a immobili sequestrati e il cambio di destinazione d'uso di immobili.

Dall'attività investigativa è emersa anche l'ipotesi di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio a carico del sindaco e di una insegnante di 51 anni, segretario di una sezione elettorale. La docente, secondo gli accertamenti, avrebbe osservato le operazioni di voto di persone anziane o affette da disabilità, informando in tempo reale il candidato e intervenendo sulla validità di alcune schede nulle o contestabili. In cambio avrebbe ottenuto da Palazzo comunale un incarico collaborativo volontario nel settore scolastico e l'ammissione di un proprio familiare al servizio civile remunerato presso la Pro Loco di Spadafora. La docente non è destinataria di misure cautelari.

Il provvedimento cautelare riflette, secondo la DDA, un quadro indiziario definito grave, ma le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Le attività investigative proseguono e gli inquirenti valutano ulteriori riscontri su modalità e responsabilità. La notizia è stata riportata dall'Agenzia Dire.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 giugno 2026

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