Ars: via libera in Commissione alla riforma della dirigenza, pronti 156 concorsi
La Commissione Affari istituzionali approva il ddl: ruolo dirigenziale unico, terza fascia assorbita e avvio concorsi già quest'anno per rafforzare l'organico.
La Commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana ha dato questa mattina il via libera al disegno di legge che riforma la dirigenza della Regione Siciliana, aprendo la strada all'avvio dei concorsi per il rafforzamento di un organico ritenuto sottodimensionato. Con il passaggio in Commissione si apre la fase decisionale che porterà il provvedimento in Aula per la votazione finale.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito il voto «un passaggio con esito favorevole nella competente Commissione parlamentare» che consentirà di accelerare su "un tema fondamentale per il funzionamento della macchina amministrativa". Schifani ha ringraziato i componenti della Commissione per la celerità dei lavori e ha sottolineato la necessità di approvare la riforma per poter reclutare "le figure necessarie a coprire i troppi posti vacanti".
L'assessore alla Funzione pubblica, Elisa Ingala, ha parlato di "lavoro di sinergia" in Commissione e ha richiamato l'importanza di dare "serenità e stabilità" ai dirigenti già in servizio, oltre alla necessità di avviare il reclutamento di nuove figure con concorsi mirati.
Dettagli del ddl
- Il provvedimento istituisce un ruolo dirigenziale unico articolato in due fasce.
- La terza fascia viene abolita e sarà assorbita dalla seconda entro un anno dall'approvazione della riforma.
- Con il voto favorevole dell'Aula sarà possibile avviare già quest'anno la procedura concorsuale per il reclutamento di 156 nuovi dirigenti.
- La stagione dei concorsi proseguirà negli anni successivi per coprire i posti vacanti previsti dal Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) della Regione.
Iter e prossimi passi
Dopo il passaggio in Commissione il ddl approda in Aula per la votazione definitiva; solo con il voto dell'Assemblea sarà possibile lanciare le procedure concorsuali. La giunta regionale punta a far partire i primi bandi entro l'anno, mentre l'assorbimento della terza fascia e la riorganizzazione interna dovrebbero completarsi nel termine annuale previsto dal testo.
Il provvedimento è motivato dalla necessità di rispondere alla carenza di dirigenti e di garantire la piena funzionalità degli uffici regionali: secondo la giunta, la riforma creerà stabilità nella dirigenza e migliorerà la capacità amministrativa della Regione. Il presidente e l'assessore hanno invitato le forze politiche a un voto responsabile per mettere «ordine e pensare al futuro».
Resta da verificare l'accoglimento delle modifiche concordate con le parti sociali e i tempi effettivi di esecuzione dei concorsi, che determineranno l'impatto reale della riforma sul personale e sui servizi regionali.
Fact Check
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Verificato il: 24 giugno 2026