Blackout al Maggiore‑Baglieri di Modica: sospese le attività chirurgiche per guasto ai sistemi di emergenza

Direttore sanitario ordina lo stop alle sale operatorie dopo un blackout che avrebbe impedito il funzionamento di gruppi di continuità e batterie.

10 giugno 2026 08:20
Blackout al Maggiore‑Baglieri di Modica: sospese le attività chirurgiche per guasto ai sistemi di emergenza - Credit Foto Google Maps
Credit Foto Google Maps
Condividi

«Non sussistono le condizioni di sicurezza». Con questa frase il direttore sanitario, dott. Pietro Bonomo, ha disposto oggi la sospensione immediata delle attività chirurgiche nel blocco operatorio del primo piano dell'ospedale Maggiore‑Baglieri di Modica, a seguito di un blackout che ha interessato la struttura.

Secondo il provvedimento, il problema non sarebbe stata una normale interruzione dell'energia: durante il blackout non sono entrati in funzione i gruppi di continuità e le batterie di emergenza che dovrebbero garantire l'alimentazione elettrica nei reparti critici. La direzione sanitaria ritiene quindi venute meno le garanzie minime di sicurezza richieste per svolgere attività operatorie.

L'episodio avrebbe coinvolto il blocco operatorio, il secondo piano e la sala parto, con allarme nei reparti di Ortopedia, Chirurgia e Ostetricia. In Ostetricia era in corso l'assistenza a un neonato che necessitava di ventilazione: fonti interne riferiscono che solo la prontezza e la professionalità del personale hanno evitato conseguenze più gravi.

Il provvedimento firmato dal direttore sanitario dispone lo stop delle sale operatorie fino a certificazione tecnica: le attività resteranno sospese finché i responsabili tecnici non attesteranno il ripristino delle condizioni di sicurezza. Nel frattempo le urgenze chirurgiche dovranno essere trasferite presso altre strutture ospedaliere; resta comunque garantita la gestione delle emergenze e delle attività assistenziali urgenti.

Segnalazioni precedenti e profilo di responsabilità

Nella comunicazione interna emerge che la società incaricata della manutenzione aveva segnalato da mesi la necessità di sostituire le batterie dei sistemi di continuità. Se questa circostanza venisse confermata, si aprirebbero interrogativi sulle responsabilità e sui motivi per cui non sia stato intervenuto tempestivamente. Al momento non sono riportati provvedimenti amministrativi o giudiziari: la situazione richiede verifiche tecniche e approfondimenti formali.

Immediati saranno i passi tecnici e amministrativi: ispezioni, verifiche dei sistemi di alimentazione di emergenza e la richiesta formale di certificazione da parte dei responsabili tecnici. Resta inoltre da chiarire il calendario per il ripristino delle attività chirurgiche e l'eventuale piano di rimodulazione degli interventi programmati.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia