Caltanissetta avvia la sperimentazione del «Progetto di vita» per persone con disabilità

Il Tavolo tematico lancia la sperimentazione locale basata sul Dlgs 62/2024: adesione volontaria, formazione alle famiglie e avvio strutturale dal 2027.

A cura di Redazione Redazione
16 giugno 2026 12:02
Notizia verificata · Fonte: comune.caltanissetta.it · Vedi fonti
Caltanissetta avvia la sperimentazione del «Progetto di vita» per persone con disabilità -
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Il Comune di Caltanissetta ha avviato la sperimentazione locale del «Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato» destinato alle persone con disabilità del Distretto socio-sanitario n. 8. L'iniziativa, indicata come una delle 40 realtà pilota nazionali, è stata annunciata durante la riunione del Tavolo tematico permanente "Disabilità e non autosufficienza" tenuta nella sede della Direzione VII dei Servizi Sociali.

All'incontro, convocato dal dirigente della VII Direzione Giuseppe Intilla e dalla portavoce del Tavolo Maria Grazia Pignataro, hanno partecipato l'assessore alle Politiche Sociali Ermanno Pasqualino e, da remoto, la Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, la Dott.ssa Carmela Tata. I partecipanti hanno discusso le modalità operative del progetto in vista della sua messa a prova sul territorio nei prossimi mesi, con l'obiettivo di una applicazione strutturale dal 1° gennaio 2027.

La Garante Tata, nel suo intervento tecnico, ha fornito chiarimenti sulla stesura e sull'organizzazione del progetto alla luce del Decreto Legislativo n. 62 del 2024 e delle linee guida regionali. Secondo quanto emerso, i criteri e le norme previsti dal decreto dovranno essere rispettati anche nelle procedure di gara regionale che finanzieranno l'intervento.

La portavoce Maria Grazia Pignataro ha sottolineato l'importanza di inserire il progetto di vita già nei criteri di gara: «Per chi ha disabilità, soprattutto se gravi, è necessaria un'assistenza continuativa e strutturata nel tempo». L'applicazione del progetto, ha precisato, sarà su base volontaria per le famiglie interessate dopo una fase informativa e formativa specifica.

L'assessore Ermanno Pasqualino ha definito l'incontro «un confronto estremamente importante», evidenziando la forte partecipazione degli attori coinvolti e il valore del contributo della Garante regionale per affrontare gli aspetti più critici. Pasqualino ha infine ribadito che il lavoro di rete tra istituzioni e servizi locali è ritenuto determinante per superare gli ostacoli all'attuazione.

Il Tavolo tematico ha programmato ulteriori incontri per definire tempi e modalità per la presentazione delle domande e per fornire supporto alle famiglie e ai soggetti che richiederanno l'attivazione del progetto di vita. La sperimentazione servirà a raccogliere dati utili a calibrare il modello prima dell'estensione nazionale prevista.

Come presentare l'istanza

Per aderire alla sperimentazione, l'istanza va inoltrata ai Servizi Sociali del Comune di residenza utilizzando il modulo allegato 'All. 1 Istanza Progetto di Vita'. Le modalità di trasmissione sono:

  • consegna brevi manu allo sportello di Segretariato Sociale in Via A. De Gasperi n. 27;
  • invio via PEC all'indirizzo [email protected].

All'istanza devono essere allegati i seguenti documenti essenziali:

  • copia del documento di identità;
  • copia della tessera sanitaria;
  • certificato di valutazione di base rilasciato dall'INPS oppure certificazione di condizione di disabilità ai sensi dell'art. 3 della legge n. 104/92;
  • eventuale documentazione sanitaria aggiornata utile per definire il profilo di funzionamento;
  • nei casi di persone rappresentate da terzi, copia del provvedimento di nomina;
  • certificazione I.S.E.E. in corso di validità;
  • informativa privacy compilata utilizzando il modello 'All. 2 – Modello Privacy'.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti operativi è stato indicato il riferimento del Comune: la Dott.ssa Giulia Campanella, telefono 0934 74738. Il percorso avviato a Caltanissetta punta a tradurre in pratiche territoriali i principi del decreto, offrendo un modello di cura e inclusione che sarà monitorato durante la fase di sperimentazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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