Catania, controlli straordinari a Picanello e Fasano: scoperti due centri scommesse abusivi
La Polizia di Stato effettua una vasta operazione: due centri scommesse chiusi, espulsioni, denunce e sanzioni per circa 10.000 euro.
Catania. Un'operazione straordinaria della Polizia di Stato nei quartieri di Picanello e Fasano ha portato alla scoperta di due centri scommesse completamente abusivi, al deferimento dei titolari, all'accompagnamento al CPR di due stranieri irregolari e a sanzioni per circa 10.000 euro per violazioni del Codice della Strada. L'intervento rientra in un piano della Questura di Catania volto a contrastare fenomeni di criminalità e illegalità diffusa.
Dettagli dell'operazione
I controlli sono stati coordinati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine «Sicilia orientale» e della Polizia Locale. Le verifiche, concentrate in prima battuta sull'abusivismo commerciale e sulla pubblica sicurezza, hanno riguardato esercizi lungo via De Caro e via Passo Gravina, dove sono emersi i due centri scommesse senza le previste autorizzazioni: i titolari sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Durante i controlli la Polizia Locale ha sanzionato tre chioschi bar per occupazione abusiva di suolo pubblico: tavoli e sedie posti su marciapiede sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. A un titolare nella zona di Fasano è stata inoltre contestata la vendita di bevande alcoliche senza le necessarie autorizzazioni.
Nell'ambito delle attività è stata svolta anche una mirata azione contro il fenomeno dei lavavetri molesti: in via Vincenzo Giuffrida sono state identificate sei persone di nazionalità straniera che importunavano gli automobilisti. Dai controlli in banca dati due cittadini nigeriani sono risultati irregolari e, dopo gli adempimenti di rito, sono stati accompagnati al CPR di Caltanissetta per il procedimento di espulsione.
I controlli alla circolazione stradale hanno inoltre fatto emergere un caso di truffa assicurativa. In un posto di controllo una donna di 47 anni ha esibito un contrassegno assicurativo non attivo: l'accertamento ha rivelato che un agente assicurativo nel viale Mario Rapisardi, pur avendo incassato l'importo, non aveva registrato il contratto. L'assicuratore, un uomo di 60 anni, è stato denunciato per truffa, falso materiale e falso ideologico, con la presunzione d'innocenza sempre operante.
Complessivamente, nei posti di controllo istituiti in punti strategici sono state identificate 133 persone; contestate 65 violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 10.000 euro, principalmente per guida senza patente, mancato uso del casco, mancata copertura assicurativa, mancata revisione e divieto di sosta. Sono stati inoltre controllati 31 soggetti sottoposti a misure restrittive e due persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria per inosservanza delle misure imposte.
L'operazione conferma l'impegno della Questura nel monitoraggio capillare dei quartieri cittadini: il piano di controlli proseguirà con l'obiettivo di prevenire, vigilare e contrastare le diverse forme di illegalità a tutela della sicurezza urbana e della legalità.