Da Messina a Catania in 45 minuti: completata la prima canna della galleria Scaletta
La TBM 'Letteria' ha terminato lo scavo della galleria Scaletta; il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo avanza verso la riduzione dei tempi di viaggio.
Giampilieri-Fiumefreddo, Sicilia — Un nuovo traguardo è stato raggiunto nel cantiere del raddoppio ferroviario Giampilieri–Fiumefreddo: la Tunnel Boring Machine (TBM) 'Letteria' ha completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta, lunga oltre 2,7 km. L'intervento fa parte del più ampio asse ad alta capacità Palermo–Catania–Messina e promette di ridurre i tempi di percorrenza tra Messina e Catania a circa 45 minuti.
La progressione dei lavori è stata confermata da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) con la direzione tecnica di FS Engineering. Nei prossimi giorni prenderanno il via le operazioni per la realizzazione della prima canna della galleria Letojanni, dove verrà impiegata la TBM 'Alessia', già smontata e trasferita per essere riassemblata su un viadotto sospeso di 90 metri sul torrente Fondaco Parrino. Il progetto complessivo del lotto prevede la realizzazione di 42 km di nuova linea a doppio binario, di cui circa 37 km in galleria.
Il progetto e i lotti
Il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo, affidato al consorzio Webuild Italia — Impresa Pizzarotti, è articolato in due lotti principali. Il primo, tra Fiumefreddo e Taormina, comprende 13,9 km di nuova linea, tre gallerie, due viadotti e la nuova stazione di Taormina, oltre alle fermate di Fiumefreddo-Calatabiano e Alcantara–Giardini Naxos. Il secondo lotto, da Taormina a Giampilieri, prevede 28 km di nuova linea a doppio binario, sei viadotti e otto gallerie per oltre 25 km complessivi in sotterraneo, con le nuove stazioni di Letojanni e Sant’Alessio–Santa Teresa.
Stato delle talpe e avanzamento lavori
Oltre a 'Letteria' e 'Alessia', sono presenti altre TBM lungo il tracciato: la talpa 'Lucia' è al lavoro da luglio 2024 sulla galleria Taormina lato Catania (circa 6 km), mentre la TBM 'Igea' opera dal 2024 a Nizza di Sicilia per la galleria Sciglio. In totale saranno cinque le grandi talpe meccaniche impiegate nel raddoppio, a testimonianza della complessità e dell'entità del cantiere. Si segnala inoltre che alcuni lotti, come il tratto Dittaino–Catenanuova, hanno subito rallentamenti legati a difficoltà dell'appaltatore Rizzani.
Impatto, finanziamenti e obiettivi
L'investimento complessivo del lotto Giampilieri–Fiumefreddo ammonta a circa 2,3 miliardi di euro, finanziati anche con risorse del PNRR. L'intero nuovo asse Palermo–Catania–Messina vale circa 13 miliardi e rientra nelle opere strategiche nazionali e nel corridoio TEN‑T Scandinavia–Mediterraneo. Gli obiettivi dichiarati sono aumentare la capacità della linea, migliorare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza: la tratta Palermo–Catania dovrebbe scendere a circa 2 ore rispetto alle 3 attuali.
Benefici attesi e criticità
Tra i benefici attesi figurano una maggiore frequenza dei collegamenti, una migliore punctualità, la riduzione del traffico stradale e delle emissioni di CO₂, e una migliore integrazione con porti e aeroporti dell'isola. Tuttavia, il progetto presenta criticità operative e di gestione: la realizzazione di lunghe gallerie e viadotti richiede tempo, coordinamento tra imprese e monitoraggio ambientale, mentre i rallentamenti di singoli appaltatori possono influire sulle tempistiche complessive.
Il cantiere è inoltre coinvolto nell'iniziativa 'Cantieri Parlanti' del Gruppo FS insieme al Ministero delle Infrastrutture, finalizzata a informare cittadini e territori sull'avanzamento delle opere e sui benefici socio‑economici attesi. Da un punto di vista tecnico, proseguono anche gli interventi di upgrading con il sistema europeo ERTMS, volti a migliorare prestazioni e sicurezza sulla linea esistente.
La conclusione della prima canna della galleria Scaletta e l'imminente avvio dei lavori per Letojanni segnano dunque un'accelerazione significativa nel cantiere, ma il completamento dell'intero asse richiederà ancora una fase di lavoro estesa e attenta governance degli investimenti pubblici e delle imprese coinvolte.