Due giovani denunciati dopo due furti in pochi minuti in via Etnea
I carabinieri rintracciano e denunciano due uomini per furto e tentato furto; la refurtiva è stata restituita al negozio.
I carabinieri del nucleo radiomobile, su segnalazione giunta nella mattinata al 112, hanno rintracciato e denunciato due giovani ritenuti responsabili di un furto consumato e di un tentativo di furto in due esercizi commerciali lungo via Etnea. I due, un ventiquattrenne e un venticinquenne, entrambi di origini straniere e senza fissa dimora, sono stati bloccati e deferiti all'autorità giudiziaria per furto e tentato furto aggravato in concorso.
Dettagli dell'intervento
L'operazione è partita da una prima segnalazione relativa al furto di un paio di scarpe in un negozio di calzature e abbigliamento. Dopo aver ricevuto la descrizione fisica e degli indumenti dei sospettati, i militari hanno esteso le ricerche in zona. A breve distanza è arrivata una seconda chiamata al 112 che segnalava due persone con atteggiamento sospetto all'interno di un negozio di articoli sportivi sempre su via Etnea.
Giunti sul posto, i carabinieri hanno rilevato la corrispondenza tra le descrizioni e i due presenti e hanno proceduto al blocco e alla perquisizione. Durante le operazioni sono stati rinvenuti un paio di scarpe visibilmente nuove, ancora con una parte del dispositivo antitaccheggio, e una porzione dello stesso dispositivo nascosta nelle tasche di altri capi d'abbigliamento esposti.
Soggetti identificati e refurtiva
I due fermati, rispettivamente di 24 e 25 anni, sono stati identificati come persone di origini straniere e senza fissa dimora. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata integralmente al responsabile del primo negozio di calzature. Sul luogo non sono state fornite spiegazioni convincenti circa la provenienza della merce trovata in loro possesso.
Procedura giudiziaria
Sulla base degli indizi raccolti i carabinieri hanno deferito i due giovani all'autorità giudiziaria con le accuse di furto e tentato furto aggravato in concorso. Le indagini sono state condotte in stretto coordinamento con la centrale operativa e non sono stati resi noti ulteriori sviluppi sull'eventuale prosecuzione dell'attività investigativa o sulle eventuali misure cautelari disposte dalla magistratura.