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Etnaland, convocata in Prefettura la riunione sul futuro di circa 200 lavoratori
Etnaland, convocata in Prefettura la riunione sul futuro di circa 200 lavoratori
Il Prefetto di Catania convoca il 16 giugno un tavolo per esaminare i profili amministrativi che hanno portato alla chiusura del parco e valutare soluzioni.
Il Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, ha convocato per martedì 16 giugno alle 9:30 una riunione in Prefettura per approfondire i profili amministrativi che hanno determinato la chiusura del parco acquatico di Belpasso, Etnaland. Al centro del tavolo ci sono il futuro di circa 200 lavoratori e le ricadute sull'indotto economico del territorio.
La convocazione è stata disposta su richiesta del presidente della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell'Assemblea Regionale Siciliana, Fabrizio Ferrara. La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla CISAL Catania, sindacato che sin dall'inizio della crisi aveva sollecitato il coinvolgimento istituzionale per tutelare i livelli occupazionali.
Il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, ha ricordato l'incontro del 4 giugno con il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e ha espresso apprezzamento per l'impegno della Commissione Lavoro: "Finalmente le istituzioni scendono in campo", ha dichiarato Lo Schiavo, sottolineando la preoccupazione per le pesanti ricadute economiche sulla comunità locale.
Contesto e prossimi passi
Secondo la CISAL la vertenza non riguarda solo i posti di lavoro diretti del parco, ma un sistema economico più ampio fatto di attività commerciali, servizi, turismo e occupazione stagionale. Il sindacato ha ribadito la necessità di un coinvolgimento attivo delle istituzioni per difendere non soltanto i posti di lavoro diretti ma tutto l'indotto collegato.
L'obiettivo dichiarato dalla CISAL è che dal confronto in Prefettura emergano soluzioni concrete e tempi certi per consentire la riapertura del parco già durante la stagione estiva. "Auspichiamo che dalla riunione possano emergere prospettive positive e percorsi amministrativi chiari affinché Etnaland possa riaprire i battenti nel più breve tempo possibile", ha detto Lo Schiavo.
La riunione del 16 giugno assume dunque carattere decisivo: da essa potrebbero provenire indicazioni amministrative e impegni temporali in grado di determinare se esistono le condizioni per salvaguardare occupazione, economia locale e la continuità di una delle principali realtà turistiche e ricreative della Sicilia. Ogni giorno di ritardo, osservano sindacati e rappresentanti locali, rischia di compromettere la stagione e il reddito di centinaia di famiglie e di numerose attività economiche.
Nei prossimi giorni gli esiti del tavolo in Prefettura saranno monitorati da operatori, sindacati e istituzioni locali: rimane centrale la verifica dei profili amministrativi che hanno portato alla chiusura e la ricerca di percorsi che permettano una ripresa compatibile con le normative e con le esigenze occupazionali del territorio.