Expomedicina: costituito il Tavolo tecnico mediterraneo per l'innovazione in sanità

Protocollo sottoscritto a Catania per cooperazione tra università, imprese e istituzioni su ricerca, finanziamenti e tecnologie sanitarie.

A cura di Redazione Redazione
29 giugno 2026 12:03
Notizia verificata · Fonte: unict.it · Vedi fonti
Expomedicina: costituito il Tavolo tecnico mediterraneo per l'innovazione in sanità -
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Un protocollo d'intesa per la creazione di un Tavolo tecnico e di indirizzo scientifico dedicato alla cooperazione sanitaria nel Mediterraneo è stato sottoscritto il 29 giugno 2026 al Rettorato dell'Università di Catania. L'accordo mira a promuovere la ricerca scientifica, il trasferimento tecnologico e l'accesso a finanziamenti per progetti che coinvolgono università, istituzioni, professionisti e imprese del settore sanitario.

I firmatari sono stati il rettore Enrico Foti per l'Università di Catania, Maurizio Ninfa per Interproject srl, Salvatore Amato per la FNOMCeO e Carlo Mandelli per Mondadori Media spa. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche la prof.ssa Margherita Ferrante, delegata alla Terza Missione Unict, la dott.ssa Rosanna Branciforte, il prof. Giuseppe Barbagallo e la dott.ssa Pamela Carati, oltre ad altri referenti indicati nel protocollo.

«Con questo protocollo l'Università di Catania rafforza il proprio ruolo di ponte tra ricerca e sistema sanitario», ha affermato il rettore Enrico Foti, sottolineando l'intento di tradurre il dialogo scientifico in progetti, trasferimento tecnologico e opportunità di finanziamento. Carlo Mandelli ha evidenziato il ruolo di Mondadori nell'orientamento e nella formazione, annunciando un piano editoriale e iniziative didattiche rivolte soprattutto alle università del Sud Italia. Maurizio Ninfa ha definito il protocollo come un «trampolino di lancio» per partecipare a bandi europei e ampliare il ruolo di Expomedicina oltre la mera esposizione fieristica.

Obiettivi e funzionamento del Tavolo tecnico

Il Tavolo avrà il compito di approfondire i temi dell'innovazione tecnologica applicata alla sanità, favorire la condivisione di buone pratiche e promuovere percorsi di cooperazione interculturale e scientifica tra i Paesi europei, del Medio Oriente e del Nord Africa. Particolare attenzione sarà rivolta all'individuazione dei fabbisogni di innovazione delle imprese sanitarie per orientare la ricerca verso soluzioni pratiche in ambiti quali prevenzione, sostenibilità economica, qualità dei servizi, intelligenza artificiale, dispositivi biomedicali e terapie digitali.

Il protocollo prevede inoltre l'individuazione di opportunità di finanziamento nazionali ed europee a sostegno di progetti di ricerca e cooperazione internazionale. Le attività del Tavolo confluiranno annualmente in un documento condiviso contenente analisi, indirizzi e proposte operative, che sarà diffuso alle università partecipanti e attraverso i canali scientifici dei soggetti promotori.

Tappe e orizzonte operativo di Expomedicina

Mondadori e gli organizzatori di Expomedicina hanno annunciato un calendario di undici tappe: tra le prime confermate, Palermo dal 25 al 28 ottobre e Catania nel 2027, con ulteriori appuntamenti previsti in Puglia e Campania. L'iniziativa è pensata come una piattaforma itinerante per consolidare reti di collaborazione e facilitare l'accesso a risorse e progetti comuni tra i territori del Mediterraneo.

I promotori intendono sfruttare la struttura del Tavolo per trasformare conoscenze accademiche in proposte operative e percorsi di trasferimento tecnologico, con l'obiettivo di migliorare la prevenzione e la cura del paziente e di rendere i sistemi sociosanitari più sostenibili. Tra gli obiettivi espliciti figura anche la volontà di contrastare la fuga dei cervelli valorizzando competenze locali e incentivando co-progettazione con le imprese.

L'accordo, pur essendo presentato come un'occasione di dialogo e co-progettazione, pone sul tavolo sfide operative non indifferenti: dalla capacità di attrarre finanziamenti europei alla concreta realizzazione di percorsi di trasferimento tecnologico, fino alla definizione di metriche condivise per valutare l'impatto degli interventi sulle comunità coinvolte. I prossimi mesi saranno decisivi per trasformare le dichiarazioni di intenti in progetti esecutivi e bandi concreti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 giugno 2026

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